Menez: "A Roma mi sono divertito come un matto. Quest'anno è da Scudetto. E Gasp è un genio"
Talento generazionale. Menez arrivò alla Roma sotto la gestione Sensi. Fu uno dei pochi capaci di rendere meno grigio un periodo chiaroscuro della storia giallorossa. I tifosi lo ricordano ancora per le giocate da "mago" e i bellissimi gol messi a segno. Poi, c'è anche l'altro lato della medaglia: un carattere a volte difficile, che gli è costato più di una critica lungo la carriera. Di questo e della Roma di Gasperini ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto dell'intervista.
La diverte ancora la Serie A? " Ha perso un po' di appeal. Adesso, però, la trovo più affascinante. Ci sono allenatori nuovi, giovani e giocatori importanti".
In quale club si vedrebbe oggi? "Nel Como e nella Roma. Giocano molto bene e hanno identità forti. Fabregas, poi, è uno degli allenatori più talentuosi".
Che anni ha vissuto a Roma? "Mi sono divertito come un matto. Non era facile arrivare con uno spogliatoio così importante, ma per me era casa. Ho solo bei ricordi. Quest'anno la Roma è da scudetto: Gasp è un genio".
Rapporto con Spalletti? "Mi ha valorizzato tanto, però era duro con me. Conosceva il mio carattere e, a volte, mi faceva fare esercizi e mezz'ora alla fine dell'allenamento".
Giocatori come lei se ne vedono pochi in giro "Vero. Nel Milan di Amorim, per esempio, manca fantasia. È un limite. Ma non riguarda solo loro: anche nel calcio in generale si è un po' persa".
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