Mancini: "Roma a vita. Mi manca Pellegrini, spero ci raggiunga presto"
La prima Champions in arrivo, il rinnovo che può renderlo uno degli immortali giallorossi. E poi il mercato, il tatuaggio capitolino e l'amore per la bicicletta. Insomma, quello attuale per Gianluca Mancini è un momento significativo. Con la Roma che deve ancora farsi, ma che ha nella testa una stagione da protagonista. Il difensore ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole:
Lei si è tatuato la scritta SPQR. ÈlI legame definitivo con Roma? "Roma mi è entrata nel cuore e nel sangue. Amo i tatuaggi, a dicembre mi ero ripromesso di farne uno se fossimo andati in Champions. SPQR è una scritta bellissima e racchiude il legame che ho con la città e con il club"
Con il rinnovo fino al 2029 si può parlare di Roma a vita? "Sono felicissimo, il rinnovo l'ho voluto con tutto me stesso. Roma per me è casa. Poi nel calcio non si sa mai, ma mi auguro che possa essere così: Roma a vita".
Riso, il suo agente, ha detto che lei è stato un pazzo e che altrove avrebbe guadagnato di più? "Ha detto ciò che pensava. Ma ha lavorato per i miei interessi. Io pazzo non lo sono, ma al cuor non si comanda. Quando ho firmato ci siamo abbracciati. E lui era felice nel vedermi felice".
Quanto le manca Pellegrini? "Tanto, è un amico di vita. Ma manca a tutti, speriamo che ci possa raggiungere presto. È una figura importante per lo spogliatoio e come calciatore ci può dare una grande mano".
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