Lukaku: "L'Inter? Se parlo è uno shock. Preferisco godermi la Roma"
Mancava una pagina in più, tanto per rendere tutto ancora più intricato, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. È arrivata ieri, direttamente dal Belgio, dove Romelu Lukaku è in ritiro con la sua nazionale per preparare la partita di domani in casa dell’Austria, a Vienna. E dove il gigante romanista è tornato sull’estate più calda della sua vita. Quella dove si è promesso prima all’Inter e poi alla Juventus, per sbarcare infine a Roma. Una triangolazione che ha lasciato di stucco in tanti, ad iniziare dai club coinvolti. Ma su cui Lukaku è voluto tornare così: "La maggior parte delle persone qui mi conosce - parlando con i giornalisti belgi –. Parlerò a tempo debito, al momento giusto. L’estate scorsa non mi sono mai preoccupato che le cose non potessero andare bene, ma in tanti hanno parlato al posto mio. E se dicessi davvero come è andata, tutti rimarrebbero scioccati".
Una dichiarazione che punta a togliersi qualche sassolino, dopo aver voltato le spalle all’Inter in extremis e aver flirtato con la Juventus. Anche se per BigRom le cose non sono andate così, è evidente. Ed allora c’è curiosità per sapere la sua versione, quando avrà voglia di raccontarla davvero.
"I primi giorni dopo Istanbul mi sentivo un po’ a disagio, a causa della sconfitta e delle occasioni sprecate. Ma la mia mente era fuori posto per quello che era successo nei giorni precedenti. E di questo parlerò più avanti". Già, ma perché? "Cinque anni fa sarei potuto esplodere, adesso non spreco energie per questo. Venivo da una stagione difficile: tanti infortuni, un Mondiale drammatico. Ma nonostante avessi segnato tanti gol ho iniziato molte partite in panchina. Non è stato un periodo facile. Avrei potuto dire a qualcuno che sarei andato in un certo club, ma non aveva senso. Ora sono concentrato sulla Roma e sul Belgio". Con Mou che se lo coccola e se lo tiene stretto. E pazienza se quella passata è stata un’estate turbolenta, alla Roma interessa solo il finale.
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