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Leader tifoso, bandiere e inchini: Mancini il guerriero per sempre a Roma

Redazione
Aggrappato alla balaustra come De Rossi, il difensore è nel cuore della gente. Presto il rinnovo fino al 2029

Da piccolo tifava Inter. Poi è diventato grande e con il passare degli anni la passione è scemata ed è stata sostituita dalle stimmate del professionista. Solo che l'indole di Gianluca Mancini è rimasta la stessa, quella di un giocatore che è anche un po' tifoso. Ed ai colori nerazzurri strada facendo ha sostituito quelli giallorossi, della Roma. E forse è anche per questo che è entrato nel cuore della gente. C'è una data che segna l'avventura di Gianluca Mancini a Roma, il 6 aprile del 2024, quando alla fine del derby vinto grazie ad un suo gol il difensore toscano festeggiò sotto la Curva Sud, sventolando il bandierone biancoceleste con al centro il topo. Da quel giorno è entrato di diritto nel cuore della sua gente. E ne è diventato l’immagine proiettata sul campo.

Mancio - scrive Andrea Pugliese su 'La Gazzetta dello Sport' - è uno che non si tira mai indietro, è lui il “guerriero” giallorosso. Anche domenica scorsa lo si è visto festeggiare proprio lì, tra quella che è oramai diventata la sua gente, primo con l’inchino e poi aggrappato alla balaustra della Sud. Un'immagine che a molti ha ricordato anche quella storica di Daniele De Rossi del 7 novembre 2010. E allora questa vicinanza tra Mancini e la tifoseria non è passata inosservata agli occhi di Ryan Friedkin, cosa che ha finito con chiudere definitivamente quel discorso che la proprietà aveva lanciato subito dopo Inter-Roma, con la voglia di fare una rivoluzione iniziando proprio dal cambio del nucleo storico. Un pensiero che poi è cambiato strada facendo e che ora, invece, ha preso la strada del rinnovo del contratto fino al 2029.