La Roma vede la multa. Soulé indeciso, senza plusvalenze sanzioni dall'Uefa
Una corsa contro il tempo, anche se il rischio è di arrivare col fiato grosso e non riuscire a tagliare il traguardo. Entro domani sera la Roma deve mettere a segno delle plusvalenze importanti (sembra ancora più di 50 milioni, ma la cifra è variabile) per rispettare il settlement agreement firmato con l'Uefa nel 2022. Una spada di Damocle che i Friedkin vogliono togliersi una volta per tutte. Ecco perché si proverà fino all'ultimo a convincere Matias Soulé ad accettare la corte araba. Ad Al-Ahli e Al-Hilal si è aggiunta anche l'Al-Diriyah, neopromossa nella Saudi Pro League e pronta a versare 35 milioni al club giallorosso, oltre che pareggiare l'offerta maxi (circa 10 milioni di euro a stagione) al giocatore. Soulé continua a non essere convinto. Lo scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. L'argentino spera in un ritorno di fiamma della Juventus o in una soluzione diversa, tra Premier e Bundesliga. La Roma cercherà di rimpinguare con le cessioni dei vari Salah-Eddine, Mannini e Cherubini, sperando che qualcosa possa riaccendersi in extremis per Ziolkowski. Nel caso molto probabile in cui la Roma non riesca a restare dentro i paletti, a novembre verrà sanzionata dall'Uefa per la stagione 2027/28. Arriverà una multa, più cospicua rispetto a quelle già incassate: 10-12 milioni, l'entità dipenderà dallo sforamento finale dei conti giallorossi. A questa multa, probabilmente, si aggiungerà la limitazione della rosa: alla Roma verrà permesso di mettere in lista al massimo 22 giocatori invece dei consueti 25.
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