Italia, prove anti-Belgio. Mancini verso una maglia da titolare. E Romano può debuttare
L'Italia di Roberto Mancini prende forma giorno dopo giorno tra le siepi di Coverciano. Niente lavoro fisico, ma tante esercitazioni con la palla per provare la squadra che sfiderà il Belgio. Le scelte definitive non sono ancora state fatte e nelle sedute di oggi e domani mattina (prima della partenza per la Capitale) ci saranno altri esperimenti. Ieri, per il secondo giorno consecutivo, îl Mancio ha provato il 4-3-3. Dopo una prima fase, il ct ha diviso i suoi in due campi e su uno ha lavorato con una squadra composta da Di Lorenzo, Gianluca Mancini, Coppola e Calafiori in difesa, Barella, l'ex giallorosso ora al Cagliari Romano e Tonali a metà campo più Zaniolo, Pio Esposito e Raspadori in attacco. Sarà questa la formazione che partirà dal 1’ contro il Belgio? Non è detto e non ci sarebbe da meravigliarsi se nelle prossime due sedute ci fossero in tutti i reparti avvicendamenti utili a maturare le decisioni definitive. Quali? In difesa, sulla destra, tra Di Lorenzo e Kayode, in mezzo tra Tonali e Frattesi, in attacco tra Zaniolo e Vergara (sulla fascia destra) e tra Raspadori e Zoma o Maldini (su quella di sinistra). L’undici testato ieri - scrive 'La Gazzetta dello Sport' - però è di garanzia: di fatto ci sono tutti gli elementi più esperti e i campioni d'Europa del 2021. Aggiungere all’esordiente Romano altri esordienti di talento, ma alla prima partita in azzurro, potrebbe essere un rischio che comunque non va escluso a priori. In difesa invece Coppola è in vantaggio su Scalvini perché l’atalantino ieri era acciaccato.
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