Forzaroma.info Rassegna Stampa La Gazzetta dello Sport Inter, Handanovic: "Contro la Roma sarà durissima. Attenzione a Nainggolan e Salah"

Inter, Handanovic: "Contro la Roma sarà durissima. Attenzione a Nainggolan e Salah"

Redazione
Il portiere nerazzurro: "Conosco bene il modo di allenare di Spalletti: la squadra rispecchia le sue idee. I giallorossi sono forti e molto ben organizzati"

Samir Handanovic, portiere classe '84 dell'Inter, durante una lunga intervista rilasciata a Graziano de La Gazzetta dello Sport, tra i tanti temi affrontati, ha parlato del big match di domenica sera allo stadio San Siro di Milano, tra la sua squadra ed la Roma di Luciano Spalletti. Queste le sue parole:

Samir Handanovic, la rincorsa alla Champions League è davvero un’impresa disperata?

«No, tutto è ancora in ballo. Certo, le altre corrono parecchio, ci tocca allora andare più forte. La gara di domenica darà risposte importanti».

Quale sentenza uscirà da Inter-Roma?

«Intanto spero in una bella partita, spero in particolare che alla fine si parli solo di calcio. È una gara fondamentale per noi, importantissima per loro. La Roma è infatti seconda, e non può permettersi errori in prospettiva scudetto. Sarà durissima: li ho visti rifilare in pochi giorni quattro gol a Fiorentina, Villarreal e Torino. In ogni modo, ora anche noi non siamo semplicissimi da affrontare».

All’Olimpico, la sconfitta coi giallorossi diede di fatto il via alla serie negativa che costò poi il posto a De Boer...

«La ricordo bene quella partita. Fu apertissima, potevamo pure vincerla a un certo punto. Tantissime occasioni sia per loro sia per noi: su e giù, senza schemi di fatto. Perdemmo per un calcio piazzato, e uscimmo molto incazzati dall’Olimpico, perché la sensazione era quella di poter fare il grande colpo: si poteva vincere, eccome se si poteva vincere...».

La caratteristica più importante della Roma?

«Conosco il modo di allenare di Spalletti. La squadra in campo rispecchia le sue idee, e si vede. Occhio a Nainggolan e alla velocità di Salah. La Roma non è comunque una squadra che vive di individualità: è forte come collettivo, è organizzata benissimo».