Grenier, quel precario che aspira al posto fisso
Clement Grenier ha dalla sua 10 partite - forse 11 in caso di finale di Coppa Italia - per convincere la Roma a riscattarlo. I prossimi turni potrebbero dargli una mano, a patto di stare bene: ieri si è ancora allenato a parte, oggi dovrebbe rientrare in gruppo. Il derby di Coppa Italia e quello di campionato, la partita contro la Juve all’Olimpico e quella contro il Milan a San Siro sono, sulla carta, le più complicate, quelle in cui Spalletti difficilmente non schiererà, al netto di infortuni e squalifiche, De Rossi, Strootman e Nainggolan. Le altre, invece, dovrebbero consentire qualche cambio in più: Empoli in casa, Bologna, Pescara e Chievo fuori, Atalanta di nuovo all’Olimpico così come il Genoa all’ultima, autorizzano a pensare che per Grenier possa esserci più spazio rispetto alle due presenze, con 65’ giocati, messe insieme in questi primi due mesi romani, scrive Chiara Zucchelli su "La Gazzetta dello Sport".
Il problema non è il piede né il senso tattico, semplicemente il francese non ha ancora completamente il ritmo partita e la Roma, in questo momento, non può permettersi più di tanto di aspettare. Ha giocato appena 9 partite in tutta la stagione, di cui una con la Primavera, 204’ in totale e venerdì, nel test contro i baby di De Rossi, non è sceso in campo perché Spalletti ha preferito farlo lavorare a parte. Anche perché Grenier, che se fosse riscattato costerebbe alla Roma 3.5 milioni, ha capito che in A serve più corsa rispetto alla Ligue 1.
A Roma si è perfettamente ambientato ed è convinto che, iniziando da capo la stagione con i compagni, potrebbe essere fin da luglio in grado di dire la sua. Ce la farà? Intanto, ha i mesi di aprile e maggio per convincere la Roma a sborsare l’assegno al Lione. L’ipotesi, a cui i club stanno lavorando, è quella di un rinnovo del prestito, magari con le cifre del riscatto da ridiscutere il prossimo anno.
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