Gasp, l'ultima sfida: vuole Totti alla Roma come dirigente
Nel futuro con Francesco Totti. Il totem romanista aspetta di conoscere le intenzioni reali dei Friedkin e il ruolo che potrebbe interpretare di preciso nel club. Questione di giorni, non di più. E anche in settimana potrebbe scattare l'ora dell’incontro chiave a Trigoria. Gasp vorrebbe per l'ex capitano un ruolo operativo in forza della sua conoscenza di calcio e delle dinamiche interne tra squadra e club. Compiti non limitati a quelli rappresentativi di ambasciatore per il centenario. Una figura - sottolinea Alessio D'Urso su 'La Gazzetta dello Sport' - che possa far da filtro tra giocatori e club nella gestione nel quotidiano, esprimendo pareri, visionando talenti in giro per l'Europa e collaborando col tecnico nel recupero di giocatori in difficoltà o nell’individuazione all’occorrenza di ciò che serve per crescere.
Probabile che non appena verrà ufficializzato D'Amico, quindi, la proprietà affronterà il tema Totti in termini più che mai concreti. Il consulente dei Friedkin, Ed Shipley, aveva proposto due mesi fa un biennale all'ex trequartista come Century ambassador a circa 5-600mila euro all'anno, una cifra lontana dalle aspettative dello stesso Totti (anche in considerazione del fatto che Francesco ha al momento tutta una serie di altri interessi che potrebbero andare in conflitto con il nuovo incarico). Ma ora ecco che i Friedkin potrebbero tornare a stretto giro alla carica, proponendo a Totti almeno un milione di ingaggio a stagione e un ruolo più ampio con funzioni sempre più prestigiose. Il tecnico ne ha riparlato con Friedkin Jr nelle scorse settimane.
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