Gasp all'ultimo metro: la velocità di Malen e le palle inattive, la Roma sogna così
All'attacco della Champions. Perché da quel paradiso la Roma manca ormai da troppo tempo, sette lunghe stagioni. E perché salire fin lassù vorrebbe dire anche dare una bella sistemata ai conti giallorossi, anche in prospettiva. E allora domani Gian Piero Gasperini giocherà una partita offensiva, seguendo di fatto lo spartito che più gli appartiene. Per giocare d'attacco al Bentegodi sarebbe troppo facile pensare solo a Malen e ai due argentini, Dybala e Soulé, sempre che poi Gasp decida davvero di mandarli in campo tutti insieme. C'è molto altro, con gli inserimenti da dietro di Cristante e Koné, i braccetti che attaccano (a turno Mancini piuttosto che Hermoso) e gli schemi su calcio piazzato. Lo scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Anche se poi, è ovvio, per vincere e lasciare il segno Gasp si aggrapperà soprattutto a Malen, che ha stravolto completamente la fase offensiva giallorossa. Malen anche a Verona cercherà di attaccare gli spazi, anche per i padroni di casa giocano con la difesa a tre e sarà facile andare a fare i duelli. Gasp non rinuncerà alla sua filosofia, attaccare con 6-7 uomini per aumentare le scelte.
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