Dybala è una Joya, le sue invenzioni per la Roma al top
E che cos'è la sfida nella sfida tra Paulo Dybala e Nico Paz se non un "regalo" recapitato dal Sudamerica? Mentre dal Monumental di Buenos Aires riecheggiano ancora le struggenti parole d'addio di Lionel Messi alla nazionale, le luci della ribalta si spostano in Italia sui suoi eredi: due generazioni a confronto. Paulo vive i suoi 32 anni con una leggerezza tale da farci pensare che possa durare ancora a lungo. E domenica, a Como, sarà ancora lui l'uomo di maggior talento della Roma, quello chiamato più degli altri ad inventarsi un colpo ad effetto per sparigliare le carte dell'avversario. Alla Messi, appunto. Quasi undici anni di differenza. Una Joya diversa, più lunga e intensa, alla quinta stagione in giallorosso, con numeri che si commentano da soli, quindi: 497' in campo dall'inizio della stagione. Gasp, scrive Alessio D'Urso su La Gazzetta dello Sport, chiede ora qualcosa in più di Dybala onnipresente e campione d'altruismo. Cioè più strappi nei sedici metri, più scatti e dribbling e più tiri potenti verso la porta, aspettando quell'acuto lontano tredici partite. I primi riscontri avuti contro l'Inter nella super sfida al vertice prima della sosta, ovvero quattro conclusioni verso la porta di Martinez, sono stati già segnali incoraggianti. Ecco perché Dybala si ripresenterà alla ripresa del campionato forte di un lavoro estivo attento e scrupoloso, per resistere all'urto del tempo. Sulla trequarti dietro al centravanti Donyell Malen, con Lorenzo Pellegrini presumibilmente accanto, Paulo sfiderà il Como di Fabregas e Paz con mille motivazioni.
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