Di Biagio: "Malen è il sole per la squadra. Lautaro? Fa un lavoro diverso"
Roma-Inter è anche un pezzo di storia importante per Gigi Di Biagio che ha indossato entrambe le maglie che, assicura, gli sono rimaste nel cuore. Da spettatore interessato, analizza la sfida in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, confermando che tutte e due le squadre gli sono rimaste nel cuore.
"Si, sarà per sempre così. Quattro anni di qua e quattro di là, c'è la mia vita dentro perché sono le due squadre a cui rimarrò per sempre più legato. Sarà uno spettacolo, ma è presto per immaginarsi qualcosa di definitivo: questa sfida non deciderà lo scudetto. L'Inter ha l'obbligo di vincerlo per la squadra che ha e per la storia degli ultimi anni. La Roma, invece, è lì per un percorso di crescita ed è una piacevolissima sorpresa.
Per lei, oggi, la Roma è la principale rivale dell'Inter?"Ogni settimana cambiano le cose. Un mese e mezzo fa tutti avrebbero indicato Napoli e Juventus come antagoniste dell'Inter. lo ho sempre detto che la Roma poteva essere una sorpresa: lo sostenevo l'anno scorso in chiave Champions e lo ribadisco quest'anno per lo scudetto. L'Inter, numericamente e per i cambi che ha, è ancora più avanti".
Quanto Gasperini ha trasformato la Roma a sua immagine e somiglianza?"La Roma ha comprato giocatori funzionali alle sue richieste e direi che non ne ha sbagliato mezzo. Quanto sia stato fondamentale Malen è quasi scontato dir-lo, ma è cambiata tutta la Roma".
L'entusiasmo può essere un'arma a doppio taglio?"No, a un taglio solo... È soltanto qualcosa di positivo. Mi tengo tutta la vita l'entusiasmo.
Per chiudere: Malen o Lautaro, chi è più decisivo?"Malen fa quasi reparto da solo, è il sole e tutti gli altri si muovono attorno a lui: Dybala, Soulé, gli esterni, i centrocampisti. Attacca la profondità e negli ultimi trenta metri diventa incredibilmente decisivo. Lautaro, soprattutto con Thuram, fa un mestiere diverso: gira di più".
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