De Rossi meglio di Mou: ora la Roma vola pure in trasferta
Niente cali di tensione, nessun passo indietro. Oggi la Roma a Udine va a caccia di una vittoria importante, perché poi Lazio e Milan vanno benissimo, ma prima c'è stata anche Lecce, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport, che a Daniele De Rossi ancora non è andata giù. "A Udine voglio vedere la stessa ferocia del derby e del Milan, non accetto passi indietro - ha detto il tecnico della Roma giovedì scra, nella pancia di San Siro - L'atteggiamento di Lecce non mi è piaciuto e i ragazzi lo sanno bene". Già, ma è anche vero che quello è uno dei pochi passi falsi esterni della sua Roma. Che, anzi, con De Rossi fuori quasi vola, con tre vittorie e due pareggi in 5 partite. Insomma, in trasferta la Roma non prende più imbarcate come una volta, forse anche perché adesso ha più fiducia in se stessa e anche più coraggio. Con Mourinho, ad esempio, in dieci partite erano arrivate solo due vittorie e ben sei sconfitte (clamoroso il 4-1 subito in casa del Genoa, fatale il 3-1 a San Siro contro il Milan), con una misera media-punti di 0,8 a gara. Da quando c'è De Rossi, invece, il rendimento si è quasi triplicato, con una media-punti salita fino a 2,2. Tra l'altro, tra gli allenatori esordienti sula panchina giallorossa solo in tre hanno fatto meglio di lui come striscia consecutiva esterna: Capello con 6 trasferte positive di seguito, Di Francesco con 7 e Rudi Garcia con 8. De Rossi ha saputo trasmettere ai suoi la capacità di essere feroci a analitici allo stesso tempo, di credere in se stessi ma anche di rispettare l'avversario. E di non avere timore mai. La parola, paura, adesso, nella Roma sembra essersi sciolta come neve al sole. E forse sarà anche per questo che adesso in trasferta si lavora meglio. Al dolce della nonna di Mou si è sostituita la fiducia di Daniele...
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