D'Amico, obiettivo cessioni entro il 30 giugno. Rischiano anche Pisilli e Svilar
In attesa che sia tutto ufficiale, si sta già lavorando. Anche perché c'è da costruire la Roma del futuro. Ma, soprattutto, una Roma che torna finalmente in Champions. Per i colpi in entrata, però, bisognerà aspettare, prima c'è infatti da vendere. E va fatto entro il 30 giugno, la scadenza del settlement agreement firmato nel 2022 dalla Roma con la Uefa, in base al quale il club dovrà rispettare la "football earning rule" nella verifica degli ispettori di Nyon: necessaria una perdita aggregata di massimo 60 milioni, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Manu Koné ed Evan Ndicka sono nella lista dei partenti. Il primo negli ultimi tempi è sembrato già con la testa altrove. A Verona, ad esempio, si è riscaldato da solo e non in gruppo e la cosa non è passata inosservata. Arrivato due estati fa dal Borussia Moenchengladbach per 18 milioni (più 2 di bonus), oggi è a bilancio per circa 11 milioni e viene valutato dal club 50. Considerando la necessità di vendere, la Roma può sedersi anche a 40 più bonus e su di lui ci sono Inter e Psg. Ndicka, invece, è arrivato a parametro zero dall'Eintracht nel 2022 e si sta cercando un acquirente in Premier. E nel caso non arrivassero invece offerte per i due entro il 30 giugno? Allora il mirino si sposterebbe altrove, più su Pisilli e Svilar che su Soulé.
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