Bruno Conti: "Sento spesso Cobolli, era un esterno forte. Me lo segnalò Boniek"
Bruno Conti ha parlato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Tra i temi trattati, la leggenda giallorossa, a cui il 30 giugno scadrà il contratto con la Roma, si è soffermata su Flavio Cobolli, protagonista a Roland Garros, con un passato nelle giovanili di Trigoria:
Cobolli lei l'ha conosciuto da piccolo, quando era nel settore giovanile della Roma.
"Non dimenticherò mai quando ci siamo trovati io e la sua famiglia nel momento della decisione, se continuare con il calcio o insistere solo con il tennis. Decisione ovviamente che hanno preso loro e che mi è stata poi comunicata. E che, visti i risultati attuali, è stata anche la più giusta in assoluto".
Flavio era bravo anche con la palla tra i piedi
"Molto. Era un giocatore versatile, faceva l'esterno ma anche il centrocampista. Era tecnicamente dotato, puntava l'uomo. Me lo segnalò direttamente Zibì Boniek, con una telefonata del 2015. Quando mi hanno poi comunicato la decisione l'ho accettata con serenità e con il cuore in mano".
Vi siete sentiti negli ultimi giorni?
"Con Flavietto (lo chiama proprio così, ndr) siamo sempre in contatto. E appena tornerà da Parigi ci vedremo, spero anche per poter festeggiare qualcosa di importante. Sono contento per lui. E so che lo è anche Edoardo, un altro ragazzo a cui sono legatissimo".
Si riferisce a Bove, immagino?
"Certo. Sapete tutti quanto sono amici lui e Cobolli. Il loro è un rapporto bellissimo, di quelli viscerali, profondi".
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