Li hanno fatti aspettare un giorno o due più di quanto si aspettassero, ma alla fine i documenti necessari al completo e definitivo arruolamento di Tin Jedvaj sono arrivati.
Scocca l'ora di Jedvaj
Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, Garcia ora si sente meglio. Jedvaj probabilmente non parte nell’undici, attualmente, ma neppure è una mascotte. Averlo in panchina per l’allenatore significa gestire con tranquillità i centrali Castan e Benatia, perennemente in stato di allarme giallo per la lentezza a cui il loro fisico massiccio li condanna; trovarsi a portata di mano un’alternativa elegante a Maicon; persino poter rimescolare le carte a centrocampo, zona in cui Tintin ha giostrato più di una volta nella Dinamo Zagabria e anche negli allenamenti con la Roma.
L’allenatore farà con quelli che ha e onestamente non sono né pochi né scarsi. Gli piace l’equilibrio della coppia Totti-Florenzi ed è probabile che in questa fase ne faccia la base fissa della sua cucina, aggiungendo di volta in volta Gervinho o Ljajic, prima l’uno e poi l’altro.
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