Corriere dello Sport

"Roma, ora non fermarti"

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E non finisce mica qui! Se poi lo dice Garcia e lo ripetono anche i giocatori... Ma ne saranno convinti? Pensano ancora e davvero che la Juventus non sia solo un irraggiungibile miraggio? Come riporta il Corriere dello Sport, lo scopriremo solo vivendo e, soprattutto andando all'Olimpico venerdì sera contro un Milan affamato di punti. Mai come stavolta però, il centratissimo slogan "nessuno ha più fame di noi" subirà un test molto impegnativo. La Roma è seconda matematicamente e l'aritmetica tiene ancora viva la speranza di riprendere la Juve. Ergo, arriva il Milan e si prende i 3 punti. Tanto alla Roma che gliene importa? Niente di tutto questo. Soprattutto se la squadra saprà interpretare non solo quello che dice Garcia, ma soprattutto il sentire dei tifosi, la voglia della gente romanista di divertirsi ancora e applaudire fino in fondo una squadra che vale lo scudetto. Per Roma-Milan di venerdì si sfioreranno probabilmente i 50mila spettatori. C'è quindi molta attesa e i tifosi della Roma non vogliono perdersi una classica. Tanto più che proprio all'andata la Roma finì per graziare un Milan sconclusionato ma generosamente proteso verso il pareggio che riuscì a raggiungere dopo essere stato per due volte in svantaggio. Partita da mordersi le mani per una Roma che l'aveva dominata a San Siro.

Divertirsi. Il popolo giallorosso vuole che la Roma se la giochi fino in fondo, se possibile fino ai 94 punti del bottino massimo possibile. Per festeggiare e allo stesso tempo recriminare per una stagione che, cifre alla mano avrebbe dovuto vedere una Roma scudettata se la Juve non avesse centrato il record dei record, ancora una volta avvalendosi degli aiutini arbitrali giusti al momento giusto. I tifosi della Roma vogliono continuare a divertirsi con una squadra che vedere giocare è un vero piacere. Sono tante le partite dei giallorossi che vorresti non finiscano mai, tanto è bello, spumeggiante, offensivo il gioco che la squadra di Garcia riesce a sviluppare sul campo. Guai abbassare la guardia, rovinare una cavalcata entusiasmante regalando punti a destra e a manca ora che di punti non ce n'è più bisogno. Battere il Milan e la Juventus. Questa è la parola d'ordine che circola nella città romanista che in tempo di canonizzazioni  vuole santificare molto più prosaicamente un campionato da incorniciare e sul quale "rosicare" ampiamente almeno fino a settembre, quando le note solenni della Champions archivieranno definitivamente anche una stagione bellissima ma dal retrogusto amaro.

Tutti allo stadio. Altro che campionato finito, 50mila contro il Milan e quasi 60mila contro la Juventus. Dove c'è la Roma c'è spettacolo e dove c'è spettacolo ci sono i tifosi. E naturalmente anche il circo mediatico schierato con tutte le sue armi... Come i replay e gli slow-motion su manate e gomitate. A quando la produzione televisiva indipendente come fanno già Juve e Napoli? I tifosi della Roma da una parte si godono la loro splendida squadra, dall'altra sono inviperiti per il trattamento riservato dalla giustizia sportiva ai loro beniamini, dalla consapevolezza che, a errori arbitrali uguali per tutti, Roma-Juve del 9 maggio poteva valere lo scudetto. Con queste sensazioni il popolo romanista è pronto a gremire l'Olimpico per le ultime due partitissime. Coda intrigante di un campionato che la Roma ha onorato alla grande, nel migliore dei modi.