Nyon permette lo slittamento a fine luglio
Il mancato rispetto del settlement agreement al 30 giugno è ormai realtà certificata. La Roma non ha raggiunto l'obiettivo di contenere le perdite entro i 60 milioni nel triennio sotto osservazione dell'Uefa proprio perché ha deciso di non rinunciare a cuor leggero al totem della squadra. L'alternativa a una multa salatissima, che può oscillare tra i 10 e i 15 milioni di euro a seconda della distanza dal target fissato da Nyon, con annessa restrizione alla composizione della rosa da 25 a 22 elementi, però esiste ed è concreta. L'Uefa - scrive Giorgio Marota su il Corriere dello Sport - ha dato la possibilità a tutte le squadre attenzionate di usufruire di una proroga fino al 30 luglio visto che il Mondiale in corso negli Stati Uniti, in Canada e in Messico rappresenta un ostacolo - anche in termini di distanza - alla chiusura entro fine giugno delle trattative. Per usufruire di questa flessibilità non è necessaria una richiesta ufficiale, basta infatti informare l'organo di controllo di Nyon. La confederazione europea monitorerà le perdite aggregate a ottobre, quando i bilanci delle società verranno depositati. Lo slittamento varrebbe soltanto per le plusvalenze: gli acquisti di luglio, in sostanza, non finirebbero nel computo delle spese ma risulterebbero nel bilancio successivo.
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