Scocca l’ora di Marco Borriello. Era con le valigie in mano il 3 settembre scorso. Destinazione la solita: Genova, sponda rossoblù, dove c’era da sgomitare e segnare gol salvezza, ancora in prestito, schiavo, al pari della Roma, di un contratto pesante.
Nuovo Borriello, è il suo momento
Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, non c’era posto per lui in una Roma che aveva riscoperto Totti finto centravanti e una maniera di giocare in attacco che non ne contemplava la presenza. L’affare a tre con Genoa e Juventus (Quagliarella sarebbe dovuto venire in giallorosso) saltò in extremis e dal 4 settembre Garcia si ritrovò un centravanti di scorta con tanto di broncio e demotivatissimo.
Sono stati bravissimi entrambi: Rudi Garcia a rimotivare Marco e facendolo sentire nuovamente parte importante di un gruppo vincente; lui, Borriello, a non puntare i piedi, a rendersi disponibile, spalmando perfino il suo onerosissimo contratto da quasi 4 milioni l’anno. «Faccio la riserva a uno come Totti, non a uno qualsiasi. Ci può stare. Sono pronto e quando il mister vuole...» le parole importanti pronunciate dall’attaccante
La sosta forzata di Francesco Totti gli riapre le porte della prima squadra, proprio contro l’Udinese che è la sua vittima preferita. In carriera Marco Borriello ha segnato 10 gol contro i friulani. Addirittura 6 nella stessa stagione con la maglia del Genoa. Marco scalpita, sa di aver giocato bene contro il Napoli e, pur rattristato dall’assenza di Totti, ripropone la sua candidatura a Garcia. Che Marco sia tornato prepotentemente dentro il cuore della Roma e dei tifosi è anche testimoniato dalle splendide parola spese per lui da Daniele De Rossi nel dopo Roma-Napoli: «E’ stato il migliore in campo, ci ha dato una mano grandissima in ogni zona. E’ un esempio di grande professionismo».
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