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Lamela: Chiellini mi ha provocato

Redazione

(Corriere dello Sport-R.Maida) Stavolta non ha usato la suola della scarpa per un gioco di prestigio ma per uno scatto di frustrazione: un colpo a Chiellini nelle parti intime gli è costato l'espulsione.

All'interno della brutta serata della Roma, nascosto nella matrioska della partita, Erik Lamela è riuscito a mettersi in evidenza solo in negativo: (..); poi, nel secondo tempo e sul 2-0 per la Juve, ha pensato di chiudere i conti in anticipo lasciando i compagni in inferiorità numerica.

 

IL FATTO- L'irregolarità non è stata notata dall'arbitro Banti che anzi ha spiegato ai giocatori della Roma di aver visto una «manata». E' stato il secondo assistente, Maggiani, a segnalare il gesto violento. Le immagini televisive, replay incluso, non chiariscono completamente l'episodio. Di sicuro c'è stato un corpo a corpo, Chiellini e Lamela si sono spinti, colpiti, strattonati. Alla fine Lamela si è lasciato tradire dal nervosismo. Cartellino rosso, il primo in Italia, ma pesante perché ha tolto alla Roma le ultime speranze di restare aggrappata alla Coppa Italia.

SPIEGAZIONI- «Chiellini mi ha provocato» ha raccontato Lamela ai compagni negli spogliatoi, ammettendo di aver colpito l'avversario. Nessuno lo ha condannato, logicamente, ma i dirigenti non sono contenti. E gli spiegheranno che certe cose devono essere evitate nell'interesse della squadra, ancora prima che per l'immagine della società. «Non ho visto cosa sia successo - ha spiegato Franco Baldini in zona mista - dovremo sicuramente parlare ad Erik perché certe reazioni non aiutano. E non c'entra il codice etico che abbiamo all'interno di Trigoria». Lamela potrebbe anche essere multato.

IL TECNICO- Più indulgente è sembrato Luis Enrique. «Non so cosa sia successo realmente - ha detto - dalla panchina è difficile valutare queste cose. E non ho incontrato Erik che era impegnato all'antidoping. Se ha dato un calcio a Chiellini non ha fatto un bel gesto, ma il calcio è anche uno sport di contatto. Possono capitare certi momenti». Forse a 19 anni succedono un po' più spesso: «Non credo sia un problema di età. Vengono espulsi calciatori giovani e calciatori meno giovani».

LA SQUALIFICA- E ora che succede? Niente, nell'immediato. Lamela potrà giocare domenica contro il Bologna. Il campionato non c'entra, a meno di fatti gravissimi che vengono puniti con squalifiche a tempo. Qui si tratta di un peccato non gravissimo. Il giocatore verrà sospeso per la Coppa Italia, quindi sconterà la pena nella prossima stagione, per almeno tre giornate. Molto dipenderà dal referto di Banti, da eventuali aggravanti. Ma non ci dovrebbero essere stangate.

Lamela si è reso conto quasi subito di aver sbagliato: è uscito dal campo immediatamente, senza protestare, senza rabbia. (...). Non era così che avrebbe voluto chiudere la Coppa Italia, cominciata solo due settimane fa con una doppietta alla Fiorentina. Ma non mancheranno altre occasioni per farsi perdonare dalla Roma. I 19 anni servono anche a questo.