(Corriere dello Sport – A.Barillà) - La pioggia battente inzuppa il terreno, fiacca i rimbalzi e falsa le traiettorie:
Il diluvio ferma Catania-Roma
dopo oltre un'ora, quando giocare è ormai impossibile, Tagliavento decide che non si può tirare avanti. S'interrompe così, sull'uno a uno, una partita carica di attese e suggestioni: i sogni della Roma rilanciata da tre successi di fila, la sfrontatezza del Catania poco più sotto in classifica, l'abbraccio di Totti e di Montella. […].
TRIDENTE - Montella, oltre agli squalificati Marchese e Biagianti, perde Capuano per infortunio, così rispolvera il 4-3-3 adattando Alvarez terzino sinistro. L'attacco ruota attorno a Bergessio, con Maxi Lopez, acciaccato, in panchina. Luis Enrique sacrifica Heinze e disegna l'asse difensivo Juan-Kjaer. Escluso José Angel, sulle fasce agiscono Rosi e Taddei. In avanti Bojan, preferito a Borini, completa il tridente con Totti e Lamela. Il gioiello argentino insidia subito Campagnolo chiudendo una combinazione tra Rosi e il capitano, ma il guizzo luccica d'oro falso perché l'avvio si colora in realtà di rosso-azzurro. Barrientos calibra male l'inzuccata, Bergessio innesca il destro e poi il sinistro, Potenza spinge e Lodi lancia, ancora Bergessio scavalca Stekelenburg ma Kjaer fa muro sulla linea: fotogrammi che raccontano il coraggio del Catania e il disagio romanista a centrocampo e sulle fasce. La pioggia battente è nemica dei ricami, ma Pjanic e Simplicio appaiono incosistenti a prescindere, né Bojan e Lamela ripiegano a dar manforte. Taddei soffre la pressione a sinistra, Rosi si sgancia con profitto ma patisce a sua volte in copertura, De Rossi non brilla però fa almeno diga, Kjaer rattoppa aggiungendo al salvataggio un recupero da applausi e tante chiusure tempestive. L'unica incursione giallorossa, in questa fase, è tuttavia interrotta da un fallaccio di Alvarez su Rosi: penalty nitido, ma Tagliavento tira dritto, più deboli invece le proteste per un successivo intervento di Spolli su Bojan.
COPIONE - A schiodare il risultato, nel cuore del primo tempo, è un colpo di testa di Legrottaglie che s'avventura a cercar gloria: calcio di punizione, cross di Lodi e deviazione vincente che incenerisce Stekelenburg. Per il centrale è il terzo gol in campionato. La Roma barcolla, ma ha il merito di non disunirsi e forse s'allunga pure un filo di fortuna: in ogni caso, in una serata di gioco slegato e frammentario, soccorre il carattere della grande squadra. E' una chiave di lettura del pareggio immediato di De Rossi: l'altra è l'imperdonabile dormita catanese su parabola di Totti dalla bandierina. Il centrocampista, diffidato, esulta sbandierando in corsa la maglietta: giallo sacrosanto e addio prossima gara. Il pari repentino non sconvolge il copione, non carica la Roma e non smonta il Catania: la trincea davanti a Stekelenburg rimane affollata, Kjaer sradica altri palloni, Barrientos butta via un'occasionissima cercando Bergessio anziché cercare il tiro. […]
© RIPRODUZIONE RISERVATA