Corriere dello Sport

Gervinho, voglia di gol

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L’uomo che c’è sempre pare quasi assente negli ultimi tempi. Un po’ confuso e un po’ stremato. «Ai tifosi piaccio perché sentono che quando ho la palla tra i piedi può succedere qualcosa di buono». Lo ha detto alla France Press e ha ragione. Gervinho balza su un passaggio qualsiasi e lo stadio comincia a risuonare

Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, questo è l’uomo che c’è sempre, fondamentale per ogni pensiero tattico di Garcia, il quale avverte lui e il mondo: «Non è il mio pupillo, lo tengo sulla corda, sono severo nei suoi confronti in campo e fuori». Gervinho non la prende bene, la prende benissimo: «Garcia è il mio allenatore preferito e mi ha sempre dato consigli, anche durante il gioco. Mi chiede di segnare ma non solo. Con lui dribblo, difendo, sono in sintonia con la squadra».
Gli riesce tutto talmente bene, persino recuperare il gioco e ricominciarlo, che gli stessi tifosi inizialmente perplessi e prevenuti nei suoi confronti adesso si sorprendono dei suoi errori. L’eccezione talmente comune da diventare regola. Gervinho a ben guardare non segna da un mese e mezzo.

Contro il Napoli va ancora meglio. La difesa non è l’asse portante della squadra di Benitez e se Gervinho, com’è in grado di fare, si trascina dietro due o tre uomini gli spazi dalla parte opposta del campo diventano voragini.