(Corriere dello Sport-A.Ghiacci) Un ritmo da Scarpa d’Oro. Può essere? Sì, perché Totti non partiva così forte da almeno sei anni. Incredibile davvero: nel tempo che a tanti altri serve per arrivare al top e poi sparire, il capitano giallorosso è riuscito ad arrivare quasi ai suoi livelli migliori, raggiunti quando già aveva trent’anni. Nella stagione 2006-2007 il tecnico della Roma Luciano Spalletti fece un annuncio prima dell’inizio del campionato: «Totti giocherà una delle sue migliori stagioni...». L’allora allenatore giallorosso rispose così a una delle tante domande sulle condizioni del capitano, che era rientrato solo pochi mesi prima: durante l’estate aveva giocato e vinto il Mondiale tedesco dopo essersi operato alla caviglia per l’intervento di Vanigli dell’Empoli. Forse proprio per questo la preparazione di Totti fu affrontata in maniera meticolosa: nulla fu lasciato al caso, tra dieta e lavoro atletico. (...)Per vincere titolo cannonieri e Scarpa d’Oro nel 2006 Totti in 15 partite aveva segnato 9 gol; adesso, sempre dopo 15 partite, vale a dire quelle giocate sul campo, ha messo a segno 6 reti, soltanto tre in meno della sua stagione record. Non a caso anche stavolta Totti ci si è dedicato forte fin da subito: sarà stato il ritorno di Zeman, sarà stata la voglia di dimostrare di essere ancora uno dei più forti, ma il numero dieci tra dieta e preparazione atletica è sembrato subito in grande spolvero, fin dalle prime uscite nei due ritiri estivi, a Riscone e a Irdning. Tirato, di nuovo in grado di correre e rincorrere tutto e tutti. Se continua così può raggiungere il suo miglior campionato. Se continua sui ritmi visti sabato sera contro la Fiorentina non è davvero un tragurado impossibile. Anzi.
Corriere dello Sport
Da sei anni mai così al top. Ritmo quasi spallettiano
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