Castan, c'è ottimismo dopo il grande spavento
E’ stata la giornata dei messaggi di solidarietà, come riporta oggi il Corriere dello Sport. Quello su Twitter di Dodò, che ha incrociato a Philadelphia solo per pochi minuti, gli ha fatto particolarmente piacere. Ma ce ne sono stati tanti altri, soprattutto dai tifosi. Oggi Leandro Castan sarà sottoposto agli esami clinici per valutare l’entità dell’infortunio muscolare.
Dalla Roma filtra un cauto ottimismo. Ci dovrebbe essere una lesione muscolare all’adduttore della coscia destra. Ma non così grave come si era temuto in tempo reale. «Non sto molto bene, vediamo» aveva rivelato Castan lasciando lo stadio dopo la partita contro l’Inter. Anche Garcia aveva espresso preoccupazione per un intoppo che non si aspettava e che non avrebbe voluto. La speranza dei medici è che Castan possa essere a disposizione per la fine del mese, quindi per l’inizio del campionato. La coscia è stata bendata per evitare ematomi, mentre il giocatore ha preso dei farmaci “miorilassanti”, che agiscono sui muscoli attenuando il dolore. Nella mattinata americana, comunque, è atteso il responso delle macchine che dovrà dare certezze.
Certezze non ce ne sono invece sul fronte Strootman. Ieri la Roma lo ha abbracciato di nuovo a Boston, dove era rimasto a curarsi nel centro di recupero utilizzato anche dai giocatori dei Celtics. Il giocatore lavora ogni giorno con grande impegno per guarire in fretta ma i medici non vogliono bruciare le tappe. Come ha spiegato Garcia, l’obiettivo è riaverlo al cento per cento senza forzature. Quando, in questo momento, non è possibile saperlo. Inizialmente Strootman sperava di tornare in campo dopo circa sei mesi dal tremendo infortunio di Napoli, quindi verso settembre, anche per dimenticare la delusione di non aver partecipato al Mondiale, invece forse servirà più tempo.
Emanuelson, il suo nuovo compagno olandese, ha addirittura fissato in «altri tre mesi» il suo tempo di recupero, sostituendosi al dottor Colautti. La Roma naturalmente si augura che non sia così. Significherebbe riavere Strootman a novembre, dopo circa otto settimane della nuova stagione, con il girone di Champions League già orientato. Sarà decisiva la risposta che darà il ginocchio, operato il 18 marzo, alle crescenti sollecitazioni. E’ possibile che già a Boston, prima del ritorno in Italia, Strootman possa cominciare con qualche corsa. Tanto per vedere l’effetto che fa. Toccando legno, come si dice da queste parti.
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