(Corriere dello Sport - G.D'Ubaldo) Il silenzio paga. Francesco Totti continua a lavorare con grande impegno in vista dell’esordio in campionato di domenica prossima all’Olimpico contro il Cagliari.
Totti si riprende la Roma
Dagli allenamenti degli ultimi giorni, compreso quello di ieri, sembra sicura la sua presenza in campo: Totti al centro del tridente con Osvaldo e Bojan. Totti ha avuto un chiarimento lunedì con Sabatini. Ha apprezzato l’intenzione del direttore sportivo, che ha voluto spiegargli il senso delle sue parole nel corso di una chiacchierata, fatta davanti a un caffè. Gli ha chiarito che non voleva offenderlo e che, anzi era sua intenzione fare un intervento a suo favore. L’incontro è durato pochi minuti e nessuno ha voluto darne conferma. Ma c’è stato. Al cento per cento. Totti non ha dato troppo peso ad alcune parole di Sabatini, ma per un chiarimento definitivo aspetta di incontrare Franco Baldini, il futuro direttore generale, impegnato ancora per un mese con la Nazionale inglese. La società insiste perchè Totti (così come De Rossi) vada in conferenza stampa, ma il capitano per il momento non ci pensa. Sabatini ha ribadito a Totti l’importanza che riveste nella Roma: «Sei al centro del nostro progetto, ma da te ci aspettiamo di più sul piano della partecipazione al gruppo, della responsabilità » , il senso del discorso del dirigente. La nuova proprietà vorrebbe Totti più coinvolto nel progetto, disponibile ad aiutare Luis Enrique. «Ma cosa volete, non ho fatto nulla, mi limito a fare il mio lavoro di calciatore» , la replica del capitano.
DETTAGLI -Finora Totti ha avuto un comportamento irreprensibile. Tempo fa gli sfuggì una battuta delle sue davanti alle telecamere di Roma Channel:«’Sti americani chi sono? », quando il cambio diproprietà non era ancora ufficiale. Dopo la sostituzione clamorosa contro lo Slovan Bratislava è andato direttamente negli spogliatoi senza fermarsi in panchina. Possono essere stati questi due particolari di poco conto ad averlo messo in cattiva luce?
PERPLESSITA’ -Il capitano con l’impegno sul campo sta dimostrando il suo attaccamento alla Roma. Luis Enrique tratta tutti allo stesso modo, a prescindere dal passato e dalla carta d’identità. Totti sa che deve conquistarsi il posto, partita dopo partita. E sa che gli potrà capitare di restare fuori in certe occasioni. Il numero dieci della Roma ha accettato senza polemiche la nuova situazione tattica, che lo porta a fare il centravanti, ma più distante dalla porta rispetto al passato. Le sue perplessità sono legittime sulla posizione in campo. Sono le stesse di Borriello. Ma sa pure che finora l’allenatore non ha potuto lavorare in funzione di una squadra titolare. Il mercato ha dato alla Roma una fisionomia nuova, ma alcuni dei nuovi non si sono ancora mai visti a Trigoria (Pjanic e Kjaer), mentre Lamela non è ancora pronto per allenarsi con i compagni.
SOLO IL CAMPO -Totti non ce l’ha con nessuno, non medita vendette. Lavora con impegno e con Luis Enrique dialoga durante l’allenamento. Non è capitato ieri, quando, dopo un breve riscaldamento, il tecnico asturiano ha fatto svolgere una partita undici contro undici a tutto campo, con due tempi da trenta minuti. Il caso sembra rientrato, monitorizzato a distanza dall’amministratore delegato Claudio Fenucci e dal consigliere Mauro Baldissoni, presente anche ieri a Trigoria. Per il capitano la Roma viene prima di tutto. Per fortuna tra qualche giorno si gioca.
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