Stadio, Bergamo: "La Roma rischiava grosso, per questo ha ceduto"
"L'aver preso una decisione così delicata dimostra che il M5S sa stare ai tavoli, quelli grossi. Ed è un bene per il Paese, perché il Movimento è come il terzo Stato che ha preso la Bastiglia: un pezzo di società che dimostra di saper governare". Parola del vicesindaco di Roma Luca Bergamo, intervistato da "Il Fatto Quotidiano". Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:
Mercoledì scorso Beppe Grillo era stato chiaro: "Si allo Stadio ma non a Tor di Valle". Come avete trovato la quadra in due giorni?"La svolta c'è stata giovedì sera, durante uno dei tavoli tecnici con i proponenti. La Roma ha compreso che non c'erano le condizioni per recepire un progetto di quelle dimensioni. Era molto aumentato il rischio che lo stadio non si facesse. E poi il club ha capito che costruire un business park così vasto era un notevole rischio d'impresa.
Nella trattativa avete ceduto anche voi: magari per paura dei tifosi della Roma..."Sciocchezze. Avremmo ceduto se avessimo cercato di non decidere. Avete scelto assieme al capo, a Grillo. Falso. Nella riunione di lunedì in Comune lui ci ha invitati solo a prendere la decisione più giusta. Ha sempre rispettato il fatto che dovessero decidere la sindaca e la giunta".
Venerdì sera la riunione decisiva tra la sindaca e i consiglieri è stata molto tesa. C'è stata molta dialettica, si è discusso di aspetti tecnici e anche simbolici. Si è parlato di sette consiglieri contrari."No, sono stati tre. Voi esultate per il taglio delle cubature, ma la Roma ha incassato un netto abbassamento delle opere pubbliche".
Ora come procederete?"L'orientamento è approvare una nuova delibera, e poi farla approvare in aula".
Questa Conferenza dei servizi non potrà mai approvare una nuova delibera. Dovrete ripartire da capo."Secondo i nostri legali può passare".
Ma come?"II progetto è stato stravolto. Non è cambiato nella sua collocazione, e non è cambiato così tanto nella parte delle opere pubbliche. E poi non c'è interesse da parte di nessuno a chiudere una conferenza dei servizi e ad aprirne un'altra".
C'è anche il vincolo chiesto dalla Soprintendenza sull'ippodromo di Tor di Valle."La Roma si è già impegnata a fare delle modifiche a sue spese, se il vincolo imponesse una revisione del progetto".
Ma il club farà ricorso contro la Soprintendenza?"Mi pare molto probabile".
(I. De Carolis - Il Fatto Quotidiano)
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