Rassegna Stampa Odierna AS Roma

Roma, serata calda. Ma Totti recupera

Redazione

(Corriere della Sera - L. Valdiserri) - È il 18 agosto, estate piena, ma quella di oggi sarà già una giornata importantissima nella stagione della Roma.

Il debutto ufficiale, contro lo Slovan Bratislava (ore 20.45), andata dei preliminari di Europa League, coincide con il tanto atteso closing della cessione del pacchetto azionario di maggioranza alla cordata bostoniana guidata da Thomas R. DiBenedetto e con lo sbarco a Roma di Erik Lamela. Campo, società e mercato: c'è tutto quello che serve per dare una svolta a una stagione che è incominciata con parecchi problemi. Lo Slovan Bratislava non è nome che possa mettere paura, anche se nel suo palmares c'è una Coppa delle Coppe (1969) e se la allena il c.t. Weiss, che con la Slovacchia eliminò l'Italia di Marcello Lippi al Mondiale di Sudafrica 2010. Semmai è la Roma di Valencia a mettere qualche dubbio, anche se Luis Enrique non si dice preoccupato. Nello stesso tempo, però, non nasconde che serva «qualche innesto e che ogni allenatore vorrebbe avere la squadra al completo al più presto per poter lavorare. Ma questo mercato è difficile per tutti».

Ieri Espanyol e Atletico Madrid avevano trovato l'accordo per Osvaldo (17 milioni), ma l'attaccante italo-argentino non ha accettato il trasferimento e oggi potrebbe chiudere con la Roma. Qualche dubbio di formazione (Rosi o Cicinho; Viviani o Verre; Perrotta e Totti hanno recuperato) e attenzione alta anche per la firma del closing a Roma. Ieri c'è stata una riunione tra gli studi Tonucci e Grimaldi. La firma avverrà oggi a mezzogiorno, alla presenza di Thomas DiBenedetto, dell'avvocato Cappelli rientrato per l'occasione da Cortina e dei legali dello studio Bingham.

Ma ieri, 17 agosto, era anche il terzo anniversario della scomparsa di Franco Sensi e Francesco Totti l'ha ricordato sul suo sito: «Il 17 agosto 2008 è venuto a mancare ai suoi cari e a noi tutti il grande Franco Sensi, il mio Presidente. A distanza di tre anni penso spesso a lui, a quello che è stato per la Roma e per me: un riferimento unico e importantissimo. Lo ricordo con affetto e gratitudine. Questi stessi sentimenti mi legano alla sua famiglia: a loro sarò sempre vicino. Mi hanno accompagnato per la maggior parte della mia carriera e non dimenticherò mai quanto hanno fatto per me».