Rassegna Stampa Odierna AS Roma

Roma-DiBenedetto parte una nuova era

Redazione

(Corriere dello Sport - P.Torri) - E’ finita. Anzi, più giu­sto dire, è cominciata. Nove minuti pri­ma delle quattordici di ieri, Roma, via Pinciana, studio Grimaldi, il sole d’ago­sto romano a santificare la rivoluzione, sono arrivate le firme.

Il sessantasette per cento delle azioni di Roma 2000 so­no passate alla società Neep Roma hol­ding spa. La Roma, finalmente verreb­be da dire, è di Tom DiBenedetto e i suoi soci a stelle strisce, sessanta per cento a loro, il restante quaranta an­cora di proprietà di Uni­credit.

FIRME -Che stavolta non ci sarebbero stati intoppi dell’ultimo momento, lo si era capito già dal gior­no precedente quando, di fatto, è stato completato tutto l’iter burocratico e le­gale di una trattativa infinita. Comincia­ta quasi un anno fa, tenuta nascosta per mesi, venuta alla luce del sole nel feb­braio scorso con un esplicativo incontro newyorchese, completata ( si pensava) il quindici aprile scorso a Boston, ma definita, in tutto e per tutto, solo ieri mattina alla presenza di tutte le parti in causa, quelle parti che in questi mesi hanno trattato, dialogato, litigato, fatto pace, conteggiato e, appunto, ieri, fir­mato. A fare gli onori di casa allo studio Gri­maldi c’era l’attuale presidente del club giallorosso, dottor Roberto Cappelli, incompagnia del presidente di Roma 2000, dottor Attilio Zimatore. Poco dopo le undici sono stati raggiunti dall’avvo­cato Mauro Baldissoni che ha seguito la vicenda sin dai primissimi giorni e dal collega dello studio Tonucci, Gianluca Cambereri. A santificare il tutto l’avvo­cato Luca Amato, felicissimo anche per­ché grande tifoso della Roma. Mister Tom, arrivato ieri mattina presto a Fiu­micino, dopo una mattinata trascorsa nel suo albergo romano in compagnia dei due avvocati dello studio Bingham di Boston che lo avevano preceduto a Roma di ventiquattro ore, con gli stessi legali si è presentato allo studio Grimal­di intorno alle tredici. In pratica l’ac­cordo era già stato visto, rivisto, control­lato, ricontrollato, certificato, nella not­tata precedente. Convenevoli, quattro chiacchiere, le penne tirate fuori dai ta­schini, i contratti sulla scrivania dell grandi occasioni, firme, brindisi e un ricco buffet di qualità. In diretta telefo­nica hanno brindato anche il dottor Pao­lo Fiorentino e i tre soci americani di DiBenedetto, Pallotta, D’Amore e Roua­ne. Evviva. Fiorentino ha commentato: «L'importante capitalizzazione assicu­ra alla Roma solidità e capacità compe­titiva. Tutto ciò conferma la bontà della scelta dei partner americani che rap­presentano una visione del business sportivo e del calcio che non sarà solo una novità per la Roma, ma per il pano­rama sportivo italiano» .

PASSI- Le firme ci sono state, ma per vedere Tom DiBenedetto presidente della Roma sarà necessa­rio attendere ancora qualche settimana. Il prossimo consiglio d’am­ministrazione del club giallorosso certificherà il passaggio di consegne e la composizione del nuovo Cda. Nel mese di settembre è atteso anche il lancio dell’obbligatoria Opa per l’ac­quisto (eventuale) del trentatrè per cen­to delle azioni del club giallorosso al prezzo di 0,6781 cioè quello fissato nel­l’incontro che le parti hanno avuto a Bo­ston a metà aprile. Un prezzo, come è facile intendere, che difficilmente por­terà gli azionisti romanisti a vendere. Con conseguente risparmio dei nuovi proprietari, cosa che sarebbe ben gradi­ta da un bilancio ereditato che è megliolasciar perdere.