(Il Messaggero) Non è la prima volta di Pablo Daniel Osvaldo, ribelle e rissoso. Già in passato aggredì un suo compagno di squadra. Anzi due nello stesso giorno, uno dopo l’altro.
Quei due pugni a Mingazzini
E’ accaduto poco più di due anni fa, quando l’attuale centravanti giallorosso era ancora tesserato per il Bologna, il suo quarto club italiano prima dell’avventura spagnola a Barcellona con l’Espanyol e il ritorno nel nostro campionato con la Roma all’inizio di questa stagione. La doppia reazione di Osvaldo durante il ritiro estivo del Bologna a Sestola, il 25 luglio del 2009.
L’attaccante subisce un fallo da Terzi, si rialza e lo aggredisce. I compagni si mettono in mezzo e separano i due giocatori. Passano pochi minuti e, dopo uno scontro con Mingazzini, Osvaldo si scatena, colpendo due volte il centrocampista che era entrato duro su di lui. Uno due-terrificante e improvviso, senza che nessuno abbia fatto in tempo a intervenire per bloccare l’italo-argentino furioso e sicuramente nervoso.
Tutto, a differenza di Udine, a cielo aperto. Tant’è vero che i tifosi rossoblù, in tribuna per assistere all’allenamento, hanno fischiato a lungo, disapprovando il comportamento di Osvaldo e costringendo l’allenatore Papadopulo a sospendere la partitella e mandare tutta la squadra negli spogliatoi.
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