(Corriere dello Sport - A.Polverosi) - Convocato all’ultimo momento per l’assenza improvvisa e contemporanea di Balotelli e Pazzini, portato subito in panchina, venerdì sera Osvaldo è arrivato a un passo dal debutto in Nazionale a Belgrado.
Può debuttare martedì con l’Irlanda del Nord
«Sì, ci ho pensato. Era la terza sostituzione, poi invece ho dovuto fare un altro cambio», quello di Montolivo con Aquilani. Però martedì sera, a Pescara, l’attaccante italo-argentino potrebbe davvero esordire con la maglia azzurra contro l’Irlanda del Nord. Per lui sarebbe una triplice rivincita. La prima: perchè dimostrerebbe che il suo ritorno dalla Spagna all’Italia ha avuto un benefico effetto immediato. La seconda: perchè darebbe ragione alla sua decisione di aver scelto l’Italia (già ai tempi della Under 21) e non l’Argentina come nazionale. La terza: perchè a decidere il suo esordio sarebbe Prandelli, l’allenatore che lo aveva avuto a Firenze ma che poi lo aveva fatto partire per altre destinazioni.
ATTACCANTE MODERNO -Ieri il ct, parlando di una possibilità di migliorare la fase d’attacco, legando il possesso palla alla concretezza di una punta, ha risposto alla domanda se questo anello di congiunzione possa diventare proprio Osvaldo.«Appartiene al gruppo di attaccanti moderni chenon danno riferimenti ma profondità, che hanno buona resistenza, attaccanti che a livello europeo danno qualcosa in più pur segnando qualcosa in meno»,ha risposto Prandelli. Nel pomeriggio la punta della Roma si è allenata a Coverciano. Non ha segnato, ma ha respinto quasi sulla linea due tiri-gol di Giovinco, come fosse un avvertimento per Prandelli: visto che Giovinco (probabile titolare martedì prossimo a Pescara contro l’Irlanda del Nord) non fa gol, ci posso pensare io. In ogni caso, la strada di Osvaldo in Nazionale è tracciata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA