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Moratti difende Gasperini (per ora).Ma i tifosi sognano Baggio

Redazione

(Corriere dello Sport) Gian Piero Ga­sperini per ora non è in discussione, ma la gara di domani sera potrebbe es­sere importante, se non decisiva, per il suo futuro nerazzurro perché la quar­ta sconfitta consecutiva ri­schierebbe di complicare notevolmente la sua posi­zione.

Ieri mattina Massi­mo Moratti non ha neppu­re avuto bisogno di ribadi­re i concetti espressi una manciata di ore prima, al­l'uscita da San Siro dopo il ko contro il Trazbonspor ( «Gasperini a rischio? Assolutamente no» ), e ha concesso fiducia al suo alle­natore in vista della sfida con i giallo­rossi.

«Mi sembra che per il momento ci sia soltanto da aspettare un attimi­no – ha detto riguardo alla sconfitta in Champions -perchè è stato cambiato un modulo di gioco e quindi credo cifosse un po' di ritegno nel gioco, una certa frenata. Certo che era una parti­ta importante, però determinate situa­zioni possono capitarti anche in queste occasioni. La sconfitta contro il Traz­bonspor diversa dalle altre? Direi... dall'altra, visto che poi non è che biso­gna andare indietro di due mesi(con riferimento alla Su­percoppa persa col Milan il 6 agosto scorso, ndr).Si trat­ta di sconfitte total­mente diverse. Cre­do comunque che sia meglio giocare con la difesa a quat­tro ». E quest'ultimo concetto è stato sottolineato per la ter­za volta nelle ultime 48 ore, un modo per non lasciare dubbi sulle sue prefe­renze.

ACCANTO A GASP -
Il patron, dunque, per il momento non ha intenzione di mol­lare il progetto legato al tecnico pie­montese.
Solo se i risultati diventeran­no terribili sarà costretto ad interveni­re perché non vuole neppure pensare che la sua Inter possa eguagliare il re­cord di 5 sconfitte consecutive nelle prime 5 gare della formazione neraz­zurra 1921-22. C'è una stagione da por­tare avanti nel migliore dei modi e l'obiettivo è rimanere in corsa su tutti i fronti fino alla fine. Perché ciò acca­da però bisogna che la squadra “svol­ti” e che Gasperini piazzi un colpo di coda importante già contro la Roma. Moratti ha la sensazione che la squa­dra adesso sia schierata al fianco del suo tecnico. Ieri intanto Gasperini per un’ora è rimasto a colloquio in campocon il ds Ausilio.

IL SOGNO BAGGIO -
Se la situazione pre­cipiterà, però, l'Inter si farà trovare pronta. Il presidente non ha aperto nessun tipo di consultazioni perché ha fiducia in Gasperini e non intende de­legittimarlo. Crede che qualche errore lo abbia commesso, ma gli concede co­munqueun notevole credito complici i ritorni posticipati dei sudamericani, la partenza di Eto'o, le voci di mercato e i pochi allenamenti con il gruppo al completo. I nomi dei tecnici disponibi­li però sono sotto gli occhi di tutti. Uno, Fabio Capello, almeno apparentemen­te si è autoescluso dalla corsa. Non è dato di sapere se re­sterà con l'Inghil­terra fino agli Euro­pei o accetterà l'of­ferta dell'Anzhi, ma intanto ieri in Friuli ha spiegato:«L'In­ter non ha bisogno di me e bisogna da­re tempo a Gasperi­ni ». Il tecnico ex Genoa mercoledì ha incassato anche la fiducia della curva Nord, mentre su internet riscuote grande successo l'ipotesi di un'even­tuale sostituzione con Roberto Baggio, affiancato da Beppe Baresi. Il Divin Codino non ha esperienza di panchina, ma il popolo nerazzurro a lui è rimastolegato. Anche Moratti in passato non ha perso occasione per lodare Roby e ha spesso avanzato l'ipotesi di vederlo in società, con qualche ruolo. Per ora è un sogno, più che un progetto. In ogni caso Baggio, attuale presidente del Settore Tecnico come lo era stato Mo­ratti in passato, ha il patentino per po­ter allenare in Serie A an­che da solo. Gli altri tecni­ci liberi “papabili” sono Delio Rossi, sondato anche in estate subito dopo l'ad­dio di Leonardo (ieri Ros­si ha detto:«Fa piacere es­sere accostati a un club co­sì importante, ma un con­to è essere accostati e un conto essere contattati. Moratti? Non lo conosco ma mi sembra un signore, una persona molto pacata, una sorta di padre di famiglia»), Claudio Ranie­ri e Van Gaal, senza dimenticare Gian­franco Zola, altro ex numero 10 di ta­lento purissimo, e Gigi De Canio.