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Rassegna Stampa Odierna AS Roma

Lazio in ritiro forse già venerdì. La Roma si ritrova domenica

Redazione

(Corriere dello Sport - R.Maida, F.Patania) La Lazio va in ri­tiro, la Roma no. Diverse filosofie di avvicinamento alla partita. Sinora ha funzionato così e il derby, questa è la notizia, forse spingerà Reja ad anticipa­re il ritiro di un giorno, venerdì e non sabato, co­me avviene di solito a For­mello. E’ nell’aria, un’op­zione altamente probabi­le ma non ancora sicura, da non considerare scon­tata. La squadra è in pre­avviso, c’è questa ipotesi da ratificare o meno nelle prossime ore, quando rientreranno tutti i nazio­nali e verrà presa una de­cisione dal tecnico friula­no e dai giocatori. Da Trigoria, invece, rim­balzano notizie nella dire­zione opposta: il derby non farà cambiare idea a Luis Enrique, che ha in­trodotto dal suo arrivo l’abitudine di ritrovarsi al centro sportivo gialloros­so alle 10,30 di domenica mattina o del giorno in cui si gioca la partita allo stadio Olimpico ( sabato per gli anticipi, mercole­dì nel caso dei turni infra­settimanali). Non è una novità assoluta, perché già Spalletti in alcuni pe­riodi della sua gestione aveva sperimentato il ri­tiro facoltativo, conce­dendo ai giocatori la pos­sibilità di scegliere se dormire a Trigoria oppu­re a casa propria.

Reja è contrario ai riti­ri lunghi, lo ha spiegato anche in tempi recenti. E se deciderà di anticipare il ritiro a Formello a ve­nerdì sera, lo farà soltan­to ascoltando il parere del suo gruppo e per una ra­gione semplice: è stata una preparazione al der­by inusuale e condiziona­ta dalle convocazioni del­le nazionali. Sono partiti in sette (Cisse, Klose, Ca­na, Lulic, Stankevicius, Hernanes e Gonzalez) e i due sudamericani sbar­cheranno a Fiumicino soltanto domani mattina. C’è l’esigenza di stare in­sieme e concentrare l’at­tesa per il derby nelle ul­time 48 ore: ecco perché la Lazio potrebbe antici­pare il ritiro di un giorno. Luis Enrique non dero­gherà, ha preso una strada e non l’abbandona, gio­ca sempre lo stesso cal­cio, non può cambiare abitudini soltanto in osse­quio alla sacralità del derby: sarebbe come sconfessare una linea di condotta e di pensiero, a meno che non fossero i giocatori a chiederlo.

C’è poi da raccontare come Lazio e Roma si sia­no calate nell’atmosfera del derby in modo diver­so. Reja forse anticiperà il ritiro, oppure no, ma di sicuro ha adottato la stra­tegia del sorriso e della distensione per larga par­te della sosta di campio­nato: dopo la trasferta di Firenze, la Lazio si è alle­nata soltanto tre degli ul­timi otto giorni (giovedì e venerdì doppia seduta, sabato mattina) e ha ri­preso la preparazione ieri a Formello. Ad alcuni è sembrata una vacanza troppo lunga. La Roma, che aveva battuto l’Ata­lanta nell’anticipo di sa­bato primo ottobre, ha staccato la spina sola­mente per quattro giorni: domenica 2 e lunedì 3 ot­tobre e poi nell’ultimo week- end. Lunedì Luis Enrique e i suoi giocatori erano già al lavoro a Tri­goria, doppie sedute mai, soltanto un allenamento al giorno. E ( per ora) niente ritiro. Chi avrà in­dovinato l’approccio?