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Rassegna Stampa Odierna AS Roma

La scossa di Luis Enrique «Prendiamoci l'Europa»

Redazione

(La Gazzetta dello Sport - M.Calabresi) - Vai via, tristezza. Fosse facile, ma ci si prova. In pochi, forse nessuno si sarebbe aspettato di tornare da Bratislava con l'obbligo di giocare la partita della vita già a fine agosto.

E invece va così, Luis Enrique rimette la Roma sul lettino e fa lo psicologo. Non un discorso fiume e nemmeno un «cazziatone», ma una chiacchierata rapida e dritta al bersaglio: «D'accordo, il risultato ci ha penalizzato. Ma ora rimbocchiamoci le maniche e diamo il massimo. Dobbiamo andarci a prendere la qualificazione». Questo il concetto espresso dal tecnico alla squadra: Luis Enrique, così come accaduto dopo i «cappotti» subiti da Psg e Valencia, ha provato a tenere alto il morale della squadra, impresa tutt'altro che scontata. Con Fenucci in cravatta, già in tiro per la presentazione di Lamela e Sabatini, in maniche di camicia, a bordo campo per seguire l'allenamento, la lista di chi ha lavorato a parte è lunga, anche troppo per non preoccuparsi a quattro giorni dal primo check-point della stagione. Acciaccati Totti ha trascorso la mattinata in palestra per una contusione alla caviglia sinistra, stesso discorso per Greco e Pizarro, che stanno recuperando dai rispettivi guai muscolari, e per Juan, ma questa non è una novità, anche se tutti tranne il capitano si sono affacciati in campo. Verre è guarito dalla febbre che gli aveva impedito di giocare con lo Slovan, e oggi tornerà in gruppo. C'era invece Borriello, l'altro scontento dopo la spedizione slovacca e osservato speciale di Luis Enrique: chissà che sguardo si nascondeva sotto quegli occhiali da ciclista...