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Juve, bilancio in rosso di 95 mln. "Ma col nuovo stadio cresceremo"

Redazione

(La Stampa) Oltre 95 milioni di perdite e un capitale sociale da ricostruire con la sottoscrizione di nuove azioni. Se il bilancio sportivo del 2010-11 aveva regalato l'amarezza del 7º posto con l'esclusione dalle competizioni europee, il bilancio economico dell'ultima stagione è ancora più doloroso per la Juve.

Ieri sera il Consiglio d'Amministrazione bianconero ha approvato i conti al 30 giugno e convocato l'assemblea degli azionisti per il 18 ottobre che dovrà coprire le perdite record con l'uso totale delle riserve del patrimonio netto (70,3 milioni), l'azzeramento del capitale sociale (20,2 milioni) e il parziale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni (4,9 milioni).

I tifosi-azionisti saranno dunque chiamati a sottoscrivere l'aumento di capitale previsto per novembre, ma la parte del leone la farà la Exor che detiene il 60% delle azioni e si è già impegnata a versare, entro il 23 settembre (in anticipo di quasi un mese sull'assemblea), 72 milioni per garantire la continuità aziendale. In più, la Exor verserà altri 9 milioni sulla quota (congelata) della finanziaria di Gheddafi che detiene il 7,5% del capitale sociale.

I conti della Juve sono in profondo rosso e rispetto a un anno fa le perdite sono passate da 11 a 95,4 milioni. Negativi sono anche i ricavi (passati da 219,7 a 172,1 milioni), i costi operativi (da 176 a 196 milioni), il risultato operativo (da +5,2 milioni a -92,2) e il patrimonio netto (da +90,3 a -4,9). Tutto per una serie di fattori incrociati che hanno travolto l'esercizio 2010-11.

La mancata partecipazione alla Champions League ha comportato 20 milioni in meno di ricavi. Un colpo pesante è arrivato anche dai minori proventi radiotelevisivi causa vendita centralizzata di diritti di serie A e Coppa Italia: il bilancio parla di 23,4 milioni in meno rispetto a quelli previsti, mentre calano anche i ricavi da gare (da 16,9 a 11,5 milioni). Il resto del passivo è stato determinato dalle buonuscite di Camoranesi, Zebina e Trezeguet (ben 12,3 milioni totali), dagli accantonamenti per chi non rientra nel nuovo progetto tecnico di Conte (11,7 milioni) e dalle svalutazioni dei cartellini per la prossima stagione (12 milioni). Un repulisti generale che è già costato e probabilmente peserà ancora sul prossimo bilancio visti gli 84,6 milioni investiti nell'ultimo mercato. «È prevista ancora una perdita significativa - scrive il CdA juventino, presieduto da Agnelli - ma inferiore a quella del 2010-11.

I ricavi, però, beneficeranno dell'apertura del nuovo stadio»: la campagna abbonamenti ha già fatto incassare 11,7 milioni netti. Rispetto alla scorsa stagione, giocata all'Olimpico, la crescita è del 58,8% sul numero delle sottoscrizioni e +125% sui ricavi netti. Mentre sono stati deliberati 15 milioni per il nuovo museo e nel bilancio sono state iscritte immobilizzazioni materiali per 119,6 milioni grazie al nuovo stadio. Nel CdA di ieri si è rivisto anche Pavel Nedved e mercoledì sera, nel turno infrasettimanale con il Bologna, sarà per la prima volta allo stadio. L'ex Pallone d'oro, assente all'inaugurazione, ha confermato la presenza. «Con la Juve è tutto ok - ha detto - e se non mi bloccherà l'emozione, col Bologna ci sarò. Però non lo nego, mi piacerebbe ancora giocare».