(Il Messaggero - P.Liguori) - È un bel finale, nonostante tutto. In due partite, Milan e Inter possono fare una grande differenza nella nostra stagione. I rossoneri cercano lo scudetto, ma noi non possiamo fare “prego si accomodi”.
Ecco cosa fare per salvare l'anno
Altri hanno questo stile e hanno strillato come aquile per i torti arbitrali. Questioni marginali, se non fosse che simili lamentele non fanno che aumentare la gioia per una vittoria a Bari che sembrava ormai sfuggita. Più si arrabbiano, più godiamo, confessiamolo senza ipocrisie. Ora con il Milan le dichiarazioni tattiche non servono: noi siamo in emergenza e loro recuperano Ibra. Però, se conosciamo un po’ Totti, Montella e tutto l’ambiente, la Roma vuole vincere. Se i rossoneri festeggeranno, vuol dire che l’avranno guadagnato, perché non c’è aria di sconti sulla sponda giallorossa. Poi, c’è l’Inter la grande rivale di questi anni. E’ stata la più forte, ma in un paio di occasioni almeno meritavamo di più. Lo scudetto dell’anno scorso lo abbiamo regalato contro la Sampdoria, ma due anni prima ci è stato scippato in uno scontro diretto a Milano. Sarebbe bello prendere una rivincita a S.Siro, per andare in finale in Coppa Italia. Sarebbe una grande prova di carattere e di orgoglio, in un’impresa che è riuscita in altre occasioni. Questa settimana dirà molto sulla Roma di oggi e del futuro. Abbiamo passato un anno a sentire un mucchio di cretinate su Totti, che sta facendo una delle sue migliori stagioni. Adesso, veniamo da una settimana col “tintinnio di manette”, con Lotito che ha provato ad imitare Saviano. Gettiamoci tutto alle spalle con una o due grandi partite.
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