(Corriere dello Sport) In attesa dei volti nuovi tra i giocatori, i tifosi a Brunico sono rimasti stregati da Luis Enrique.
Il tecnico spagnolo sta svolgendo un grande lavoro sul campo. Ieri tanti addestramenti tattici ancora sul possesso palla, con i giocatori “obbligati” a fare almeno dieci passaggi di fila. Poi il tecnico si è spostato su un altro campo, con un gruppo di calciatori, per esercitare i portieri a far ripartire l’azione. L’ordine era quello di rimettere il pallone in gioco partendo dagli esterni. Quando Pigliacelli ha passato il pallone a un compagno centralmente, Luis Enrique si è fatto tutto il campo di corsa e gli ha urlato: « Ecco, questo è proprio quello che non devi fare » .
TRIDENTE - Nel pomeriggio l’asturiano ha proposto un altro esercizio tattico. Passaggi a un tocco con un solo piede. Il campo è ripetutamente bagnato per rendere più veloce il pallone. Ieri Luis ha fatto chiudere l’acqua quando stava per scatenarsi un violento temporale. Nelle tante prove tattiche di questi giorni, il nuovo allenatore giallorosso ha provato spesso il tridente con Borriello, Totti e Vucinic. Con l’ex milanista che si sta calando nel nuovo ruolo con grande impegno e voglia di entrare nella mentalità dell’allenatore.
AMBIENTE - Luis è molto disponibile con i tifosi. Ieri ha fatto un vero e proprio bagno di folla quando, al termine dell’allenamento del mattino, ha partecipato a un’iniziativa di “Cuore, sole, village”, la casa ufficiale dei tifosi durante il ritiro, che organizza attività ludiche e di intrattenimento. Il tecnico spagnolo è stato invitato con il suo staff a partecipare a una sfida di calciobalilla. E’ stato accolto con un inno di Gijon, la sua città. « Mi avete fatto una bella sorpresa, mi sono emozionato. Sostenete i giocatori come state sostenendo me, ne hanno bisogno ». Poi si è passati a “Grazie Roma” e Luis Enrique ha provato a intonare qualche passaggio del celebre inno di Antonello Venditti. Firma cento autografi, si mette in posa per cento fotografie. Anche con quei tifosi che hanno preparato lo strascione “ Trabajo y sudor”, sotto al quale Lucho ha aggiunto con un pennarello: « ...e giocare bene al calcio » .
TIFOSI - Quando si è rivolto ai tifosi è sembrato sinceramente emozionato: « Grazie per l’affetto che mi dimostrate ogni giorno ». Il tecnico asturiano è apparso molto colpito dal calore della gente ed ha più volte indicato il proprio braccio come per dire che aveva la pelle d’oca per l’emozione. Tempestilli gli ha presentato un gruppo di tifosi storici. Divertente il siparietto tra i due: « Tonino mi dice che quando giocava era un bel difensore... », ha detto lo spagnolo ai tifosi. Che hanno risposto: « Se vi foste affrontati da calciatori, Tempestilli lo avresti saltato sempre ». Allora il dirigente si è .... difeso: « Sarei entrato direttamente sulle caviglie! » .
g.d’u.
Rassegna Stampa Odierna AS Roma
E Luis Enrique intona “Grazie Roma!”
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