Forzaroma.info Rassegna Stampa Roma Rassegna Stampa Odierna AS Roma A centrocampo in 5 per 3 maglie

A centrocampo in 5 per 3 maglie

Redazione

(Il Romanista-P.Bruni) Sembra non essere un periodo fortunato per la Roma: prima il ritardo di Adriano, poi la questione Pizarro e adesso la febbre che sta costringendo De Rossi al riposo forzato. Sembrava fosse una leggera influenza, così come accaduto qualche giorno fa a Brighi: il tempo di un paio d’aspirine, al massimo un brodo caldo e via, di nuovo a faticare coi compagni. E invece no. La temperatura non vuole saperne di scendere e la sua assenza per la gara di domani col Catania, ormai è pressoché certa. Resta un flebile spiraglio, ma difficilmente Ranieri correrà il rischio di mandare in campo un calciatore debilitato e con pochissima benzina nelle gambe.

Senza Capitan Futuro (e il Pek), il tecnico di San Saba dovrà inventarsi completamente il centrocampo, cercando di far coesistere giocatori che insieme hanno giocato pochissimo. Tre sono i posti a disposizione, cinque quelli che si giocano una maglia di titolare: Brighi, Fabio Simplicio, Greco, Taddei e Perrotta. La sorpresa, però, potrebbe arrivare da quest’ultimo, assente in un incontro ufficiale da fine novembre, nel turno infrasettimanale con la Fiorentina. Nell’amichevole con l’Atletico Roma, l’incursore calabrese è sembrato in buona forma e già con un invidiabile passo da gara. Con lui, appare quasi scontato l’impiego di Simplicio, diventato quasi un fedelissimo dell’allenatore, e di uno fra Greco e Brighi. Un ballottaggio che sembrerebbe premiare il giovanotto nato e cresciuto nel settore giovanile giallorosso. E Taddei? Il brasiliano, dopo la lieve distorsione al ginocchio patita alcuni giorni fa, almeno all’inizio, si accomoderà in panchina.

In difesa, sulle corsie esterne non ci saranno dubbi: Cassetti a destra e, sulla corsia opposta, Riise. Ieri, l’ex Liverpool non ha partecipato alla sessione di lavoro a Trigoria per effettuare delle visite di idoneità al Policlinico Gemelli, una prassi obbligatoria per chi fa sport a livello professionistico. “Oggi (ieri, ndr), – spiegava il norvegese sul suo blog – non è stata una normale giornata d’allenamento, ho dovuto fare dalle visite mediche annuali, dei test fisici che siamo tenuti a fare qui in Italia. Nel corso di un’ora e mezzo i medici hanno controllato il cuore, la frequenza cardiaca, polmonare, l’assunzione di ossigeno, ecc. Dopo diverse prove, i dottori sono stati molto contenti e mi hanno confermato che sono in buona forma fisica. Quindi, sono pronto per la partita con il Catania». Al centro, invece, ci sarà turn over: uno fra Juan, Mexes e Burdisso resterà fuori. La sensazione indica l’argentino come possibile sacrificato anche se, non bisogna sottovalutare il fatto che i siciliani sono una formazione zeppa di suoi connazionali. I dubbi di Ranieri, però, non finiscono qui: c’è pure l’attacco che impone delle scelte.

Totti, Menez, Vucinic e Borriello: uno, per forza, deve rimanere a guardare. Lunedì sembravano in ribasso le quotazioni del montenegrino, ieri i valori si sono leggermente livellati e l’ex centravanti del Milan appare quello con maggiori chance di sedersi in panchina.