Per capitan Totti una festa a metà
Corsa, impegno, dedizione e quella ciliegina sulla torta raccolta dopo un tiro sporco di Florenzi proprio sotto la sua curva. Schiacciare e superare continuamente i record, probabilmente non sarà stato nemmeno il primo pensiero, tanta la gioia di tornare a gonfiare quella rete che mancava da più di cinque mesi. Dal quel 5 maggio con il Catania, ne bastava una poter raggiungere il podio dei 216 gol, che da ieri il capitano giallorosso potrà finalmente condividere con Meazza e Altafini. Sicuramente il miglior modo per ingranare la marcia fin da subito e trascinare ancora una volta l'inizio stentato dei suoi compagni.
Ci sarà tempo poi per centrare nel mirino il secondo posto di Nordhal, lontano ormai soltanto nove lunghezze. L'ultima discussione a tempo scaduto con Mazzoleni, non ha rovinato del tutto una festa di compleanno, che Totti ha passato con la famiglia e gli amici di sempre. Ci sarà voluto soltanto più tempo per sbollire quella rabbia, che al fischio finale ha preso più i contorni di una beffa. O semplicemente di una casualità, come ripetuto da uno sconsolato Florenzi a fine gara: «Questo pareggio non è un passo indietro, nel calcio ci sta di prendere un gol che è soltanto frutto del caso. Gli errori li commettiamo tutti. Per i nostri tifosi arriveremo a Torino ancora più carichi». Un'analisi condivisa anche da Castan, freddo e razionale nel commentare un'altra preoccupante battuta d'arresto: «Dobbiamo essere più determinati quando rientriamo in campo: non puoi permetterti di lasciare punti in questa maniera. Ora con la Juve sarà una battaglia»
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