(Il Romanista - F.Cassini) - Aveva avvisato di non avere alcuna intenzione di mollare, Luis Enrique, e al Barbera la Roma ha dimostrato di non aver mollato lui.
«Tre punti per crederci»
Un primo tempo di grande attenzione culminato nello splendido gol del solito Borini, poi una ripresa sofferta, ma alla fine il tecnico torna da Palermo con i tre punti, ma prima ancora con la squadra che voleva: «Mi è piaciuto soprattutto l’atteggiamento che la mia squadra ha saputo mettere in campo durante tutti i novanta minuti contro una buona squadra, che in casa gioca bene ed è sempre pericolosa: una bella gara, non era facile dopo due sconfitte». Una gara messa in discesa dal bel gol di Borini (il nono in campionato), ancora una volta decisivo: «È stata una gran bella giocata - sorride il tecnico -. Abbiamo preso il pallone su una palla persa, Coco ha fatto un passaggio incredibile e poi Fabio ha calciato in diagonale saltando un avversario. Una bellissima giocata, che ci dà tre punti importanti per continuare a crederci». Note positive anche dalla difesa: «Merito di tutta la squadra. Difesa e attacco non sono due linee, è tutta la squadra che partecipa alle due fasi e stasera la squadra ha fatto tutto quello che bisognava fare. Per questo faccio i complimenti a tutti i miei giocatori perché se lo meritano e in particolare a Kjaer: ha solo bisogno di fiducia». (...)
A poche ore dalla sfida del Barbera su Marca erano arrivate le belle parole di Bojan, che ha parlato di Luis Enrique come del possibile successore di Pep Guardiola sulla panchina del Barcellona. Bojan che però ultimamente non è un titolare: «Ma non è vero che non lo faccio mai giocare dall’inizio - dice il tecnico -. Ha giocato quando ho ritenuto che dovesse farlo. Sta lavorando molto, sta migliorando ed è un ragazzo con delle qualità indiscutibili». Una statistica dice che se le partite finissero nell’intervallo la Roma sarebbe seconda in classifica: «Non so, dovremmo analizzare partita per partita. La statistica dice una cosa, ma io so che sul campo oggi (ieri, ndr) abbiamo sofferto un po’ il loro pressing alto. Non abbiamo chiuso la partita, ma avremmo potuto e alla fine credo che questi siano tre punti meritiati» Se Borini era un protagonista atteso, sulle parate di Lobont forse in pochi avrebbero scommesso. Il portiere romeno si è dimostrato bravo anche nel gioco al limite dell’area: «Se mi piace che lo faccia? Lo deve fare sempre! Il portiere è il nostro primo difensore e il nostro primo attaccante, noi cerchiamo sempre di stare alti, quindi il portiere deve uscire spesso e su questo stanno lavorando molto i nostri preparatori Tancredi e Nanni». Chiusura su Lamela: «È un giocatore con grande personalità e grande voglia, se non ha finito la partita è solo perché non ce la faceva più, ma sono contento di averlo sempre pronto. Il mio futuro? Sicuramente rispetterò il contratto, poi vedremo».
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