(Il Romanista - V. Meta) - L’invidia non è un sentimento che gli appartenga, neanche quando si parla della proverbiale erba del vicino. Non è tipo da chiudere gli occhi sui dettagli, Rudi Garcia, figuriamoci quando di mezzo c’è la possibilità di far allenare la sua squadra su un terreno il più possibile simile a quello dell’Olimpico. L’erba dello stadio ha una lunghezza diversa rispetto a quella dei campi del Bernardini? Semplice: si chiamano i tecnici e si chiede loro di tagliarla alla lunghezza giusta, così da portare dentro Trigoria un po’ del prato dell’Olimpico. È l’ultima delle richieste avanzate dal tecnico, che in questi giorni ha fatto lavorare i giardinieri del Bernardini per mettere a punto un altro di quei dettagli che, per il modo a tutto tondo che ha di interpretare il ruolo di allenatore, messi tutti insieme possono fare la differenza. Non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo.
L’erba di Rudi il Perfezionista
Sarà inaugurata oggi con la conferenza del direttore sportivo Walter Sabatini la sala stampa di Trigoria rinnovata dopo gli interventi richiesti dal tecnico, evidentemente non troppo convinto della disposizione dei giornalisti il giorno della sua presentazione a Roma (sala stampa gremita, decine di persone in piedi). Il tecnico, che da un mese a questa parte ha spostato gli incontri con i giornalisti all’Olimpico, vi terrà la sua prima conferenza domani, per presentare la trasferta di Parma. Una richiesta che all’inizio ha lasciato sgomento più di qualcuno, visto che in Italia è quantomeno insolito che un allenatore avanzi richieste estranee al campo di allenamento (anche per questo faceva sensazione Mourinho).[...]
In ritiro fece molto parlare la decisione di Garcia di proibire le bevande gassate, acqua minerale inclusa. Niente in confronto al leggendario regime dietetico di patate lesse imposto l’anno scorso da Zdenek Zeman («mai avuto tanta fame» avrebbe raccontato qualche giocatore), ma quanto basta per gettare un alone di bizzarria sulla gestione Garcia. Non fosse che i risultati gli hanno dato ragione, in primo luogo dal punto di vista della stima dei giocatori. «Non voglio ancora dire niente perché altre volte mi sono sbilanciato e non è andata bene, però mi sembra che il nostro sia un allenatore bravo...» le parole di Daniele De Rossi dopo la partita con il Livorno. Attenzione più che mania di perfezione.[...]
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