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Il tocco di Zeman per Luisa

Redazione

(Il Romanista - M.Macedonio) - Se il giorno prima era solo una speranza, ieri, finalmente, quel piccolo sogno dei tifosi è diventato realtà.

Come ci si augurava, ma anche come si era intimamente certi, conoscendo la persona, il calcio d’inizio del Memorial Luisa Petrucci è stato dato, puntuale alle 13, da Zdenek Zeman, che all’indimenticabile signora (la più tifosa tra i tifosi) aveva dedicato nei giorni scorsi, in conferenza stampa, un personale ricordo, confermando di conservare ancora l’ombrellino che lei gli aveva regalato quindici anni fa, ai tempi della prima avventura sulla panchina giallorossa. Il tecnico giallorosso è arrivato al campo, quello principale su cui aveva giocato anche la Roma due sere fa, accompagnato da Salvatore Scaglia e, nonostante gli impegni lo reclamassero altrove, è rimasto per un buon quarto d’ora, firmando autografi ai tanti tifosi che lo avevano attorniato, e non mancando di mettere la sua dedica (Zeman, ritiro 2012) anche sul gagliardetto donato dalla Roma all’Utr e destinato già da domani alla mostra di via Baccina. Per la cronaca, la sfida tra la rappresentativa dell’Utr e la mista di giornalisti - che ha visto distinguersi Spartà, D’Adamo e Maida, e nel finale lo stesso team manager giallorosso, che aveva nel frattempo riaccompagnato il tecnico - è stata decisa solo ai calci di rigore.

Una gara tiratissima, conclusasi sul 5-5 al termine dei tempi regolamentari e in cui sono risultate determinanti le parate del portierino dell’Utr (non alto di statura ma eccellente tra i pali, tanto da essere soprannominato seduta stante il “piccolo Stekelenburg”), che ha regalato alla propria squadra il successo per 7-6. Un bravo anche all’arbitro, giovanissimo, anche se non sempre aiutato dai suoi assistenti, e premi ovviamente per tutti, dai giocatori agli spettatori, destinatari di sciarpe, calendari e gadget vari, sotto la supervisione di Rolando Valentini e di sua moglie Isabella Petrucci, nipote di Luisa, curatori del Memorial da quando lei ci ha lasciati. Una giornata, quella di ieri, in cui per la prima volta gli ombrelli non sono serviti per ripararsi dalla pioggia, ma semmai da un bel sole, tornato a splendere sulla valle proprio quando – ahinoi – il ritiro della squadra giallorossa volge al termine. Sarà così anche domani – dicono le previsioni – e, ironia della sorte, addirittura con un sole pieno, come non si è mai avuto nelle due settimane di permanenza dei tifosi. Che dopo essere giunti in numero considerevole da ogni parte d’Italia, e non solo, stanno pian piano riprendendo la via del ritorno a casa, anche se non manca chi è diretto a Vienna, per la prossima amichevole della squadra, e chi – appena disfatta la valigia – si prepara già a rifarla, destinazione gli Stati Uniti, per la tournée americana. E’ dunque il tempo dei saluti, qui in Val Pusteria.