'RADIO PENSIERI LAZIO', SALOMONE: "Dobbiamo rassegnarci ad una lenta eutanasia"
In un giorno così non potevamo esimerci dal proporvi i pensieri di ex giocatori e giornalisti di fede laziale. E i motivi per leggerli ci sono tutti.
Luigi Salomone (Radio Radio pomeriggio 104.5): "La Lazio è finita, non esiste più. La Lazio si deve rassegnare ad una lenta ma inevitabile eutanasia. E' destinata a diventare il Rayo Vallecano a Madrid o l'Espanyol a Barcellona".
Ilario Di Giovambattista (Radio Radio pomeriggio 104.5): "Temo che il Presidente Lotito non percepisca la gravità della situazione. Credo scambi centinaia di migliaia di persone per delinquenti. Faccio un appello a lui e a chi gli sta intorno, così non si può fare. Questa società ha vissuto situazioni drammatiche come la retrocessione ma c'era un popolo che proteggeva la Lazio. Oggi invece c'è l'indifferenza".
Alessandro Vocalelli (Radio Radio pomeriggio 104.5): "Questa stagione è stata faticosa e non voglio più dibattere in maniera accesa. Dobbiamo farcene una ragione che giocatori come Immobile e Luis Alberto sono andati via. Anche Tudor è andato via lasciando il contratto sul tavolo e Inzaghi ha fatto la stessa cosa. Immobile ha preferito andare in Turchia e se ne stanno andando anche i tifosi. Sono sfinito da questa stagione della Lazio. Tutte le componenti di questa società se ne sono andate o vogliono andare via. Questo è il punto più basso nella storia della Lazio".
Guido De Angelis (Radio Sei – 98,100): “Ieri nel primo tempo con Immobile e Luis Alberto saremmo passati in vantaggio. Purtroppo abbiamo giocatori con seri limiti tecnici, che Sarri è riuscito a nascondere bene in questa stagione. Lui se ne andrà ed io sono preoccupato per il futuro. La società non capisce la strada sbagliata intrapresa. Lotito sta mettendo a repentaglio la storia della Lazio, completo abbandono della proprietà con la tifoseria, con la squadra e con la parte tecnica. La sua presenza al centrale del tennis dopo la sconfitta nel derby a innervosito ancor di più i tifosi. Sta esagerando. Dopo la sconfitta contro la Roma la società doveva presentarsi ai microfoni e parlare, ed invece c’è stato un silenzio assordante. Dentro la Lazio non c’è più la Lazio. Stiamo perdendo la voglia di vivere La Lazio. Lotito ci lasci in pace”
Roberto Rambaudi (Radio Sei – 98.1): “Ieri ho visto una partita giocata da due squadre da pari livello tecnico, deciso solo da episodi. La Lazio meglio nel primo tempo, ma non è riuscita a segnare. Poi nella ripresa si è sciolta per diversi motivi: stanchezza, una stagione piena di problemi, e un caos mentale per quello che succede tra la tifoseria e la proprietà. La Roma è una squadra normale come la Lazio, in un campionato mediocre. Ieri speravo nella vittoria della Juve, ed invece…”
Nando Orsi (Radio Radio 104,5): “Il futuro della Lazio è nebuloso, in società pensano che stia andando tutto bene, ed invece non è così. La vittoria della Roma è legittima, ma ha fatto gol solo da calcio piazzato. Il derby era equilibrato, il 2-0 mi sembra esagerato. Mi aspettavo che la Lazio prendesse gol in maniera differente. Gasperini re di Roma? Mamma mia, tutti diventano re di Roma… Ma diventasse re della Roma, non di Roma”..
Luigi Salomone (Radio Radio 104,5): “A Roma c’è l’interesse di portare avanti una squadra piuttosto che un’altra. Stiamo assistendo ad una eutanasia della Lazio. Ieri il momento più basso della storia, peggio di così è difficile farlo. Si può migliorare solo se il presidente della Lazio faccia un passo indietro, quello che la gente gli chiede. Fare un gesto da laziale, se gli riesce. La Lazio ormai è vicina a diventare l’Espanyol o il Rayo Vallecano della situazione. È in atto un’eutanasia nei confronti della Lazio”.
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