'RADIO PENSIERI', FERRAZZA: "Vergognosi i tempi dei Friedkin, D'Amico e Gasp esasperati"
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92,7): “Mettere scadenze su Summerville mi sembra complicato, aspettiamo. La Roma ha bisogno di capire se virare o no su altri obiettivi o aspettare ancora un po’. La cosa è diventata preoccupante ieri in mattinata, con la chiusura che tardava ad arrivare. Quando abbiamo saputo che c’era l’aereo prenotato avevamo pensato che si stessero solo definendo i dettagli, poi invece dietro alla mancanza dell’ok c’era l’Al Hilal. La palla è passata al calciatore, a cui è arrivata un’offerta del triplo o forse di più di quanto offriva la Roma. Cosa farebbe il West Ham se Summerville dicesse no agli arabi? La Roma ha un accordo con il West Ham, altrimenti la Roma non sarebbe ancora nella trattativa, hanno l’accettazione di quella che per semplificare chiamiamo clausola, tanto che la Roma stava preparando lo sbarco del giocatore"
Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo - Teladoiotokyo 92,7): “I tempi dei Friedkin sono vergognosi e sono una mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi della Roma che hanno già riempito più di mezzo Olimpico con gli abbonamenti. Dybala resta l’unico uomo copertina vendibile, e non riescono a portare a casa nessuno. Da settimane mi sento dire da dentro Trigoria: “Dobbiamo fare il rilancio, e loro dicono vediamo”. E il rilancio è una presa per il sedere, perchè magari è di un milione. Non puoi fare il rilancetto e aspettare una settimana, perchè poi si inserisce qualcuno. Gasperini e D’Amico vi assicuro che sono esasperati da questo modo di operare. Questo è l’ennesimo giocatore per cui fai una figura di “m”, perchè è una mancanza assoluta di rispetto per i tifosi e per l’allenatore. Il tempo e le tempistiche sono preziose come i soldi”.
Piero Torri (Manà Manà Sport - 90,9): “La Roma ha aspettato invano Summerville fino a quando l’aereo che doveva arrivare a Roma col giocatore a bordo era stato cancellato. Vai a capire a questi cosa gli passa dentro la capoccia, sul mercato mai dire mai, può succedere sempre di tutto anche quando sembra tutto fatto. Ieri intorno a mezzogiorno l’Al Hilal ha fatto questa telefonata, ha chiesto “quant’è?” e ha triplicato l’ingaggio del calciatore. Secondo me l’offerta di 80 milioni è una cacchiata, non è quella, c’era una cifra pattuita per far partire il giocatore e quella è stata proposta, la differenza la fa l’ingaggio al giocatore. Il West Ham aveva detto sì a 50 milioni dalla Roma, e l’Al Hilal pagherebbe la stessa cifra, mica 80 milioni, mica sono fessi”
Roberto Pruzzo (Radio Radio - 104,5): “Summerville? Ho capito tutto, ho capito che la Roma per la seconda volta si trova coinvolta non so quanto involontariamente in una situazione in cui ti sfruttano per cercare, calciatori e procuratori, di avere un profitto. Io non facevo pizzette e tramezzini nel momento in cui sembrava stesse arrivando, e non mi metto a festeggiare ora che probabilmente non arriva. Nusa l’ho visto giocare un paio di volte col Bruges, e si era notata la qualità di questo ragazzo, ma parliamo di due anni fa. Forse era quello il momento giusto per prenderlo, non ora, perchè adesso il valore si è triplicato. Ma è un ottimo giocatore che potrebbe fare al caso della Roma. Io credo sia un ottimo profilo"
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