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Tumminello, doppietta all'Inter e poi blackout: rischia una lunga squalifica

Redazione
Il 17enne della Roma Primavera, dopo il faccia a faccia con l'arbitro durante la semifinale dei play-off primavera contro l'Inter, rischia una lunga squalifica. Dipende tutto da cosa scriverà Piscopo di Imperia sul referto

La vera finale scudetto, per il giovane Marco Tumminello, sarà domani, non sabato sera: la gara contro la vincente di Juventus-Torino la vedrà in televisione, il verdetto che peserà per lui non sarà quello del campo, che assegnerà lo scudetto Primavera, ma quello del Giudice Sportivo. Tumminello, dopo la doppietta all’Inter, viene richiamato in panchina da mister De Rossi al ’31 della ripresa e decide di rimanere con i compagni a vedere la partita; preso dalla rabbia (due i rigori negati ai giallorossi) ha preso a pugni il supporto della panchina. Richiamato dal rumore, l’arbitro è andato a sventolargli il cartellino rosso in faccia, e lui, capendo di dover saltare la (non ancora certa) finale scudetto, ha perso la ragione, è entrato in campo ed ha mimato una testata. Rischia una lunga squalifica.

Le scuse pubbliche del 17enne sono arrivate già stamattina su Facebook (“Non conta la doppietta... In questo momento ci sta poco da dire... Chiedo scusa alla società per questo brutto gesto accaduto in una serata speciale per NOI... Ora andiamoci a prendere questo scudetto che ce lo meritiamo... FORZA ROMA PRIMAVERA”), la società ha apprezzato ma non ha cambiato idea: il giocatore torna a casa. Come scrive Francesco Oddi per il sito gazzetta.it, molto probabilmente, con quell’azione, Marco Tumminello si è giocato il ritiro con la Roma dei grandi. Spalletti quest’anno non ha mai convocato il giocatore,  mentre Rudi Garcia, privo di attaccanti, lo aveva anche fatto esordire in A il 6 gennaio, al posto di Florenzi, nei minuti finali di Chievo-Roma 3-3. La Roma, che già ha dimostrato la sua fermezza rinunciando al ricorso per Sadiq, non farà sconti, dando da subito un segnale importante: non sono ammessi errori comportamentali.

Ora si aspetta il verdetto del giudice sportivo, per decidere il da farsi: il giocatore, titolare dell’Italia Under 18, è già stato blindato con un lungo contratto e di certo la società non arriverà alla rottura con uno dei suoi migliori giovani. Che peraltro, fino a ieri, non aveva mai creato alcun problema.