Zidane fa le prove per Gasperini: cambia ruolo a Koné e scopre un'altra arma per la Roma
Manu Koné cambia posizione. E Zidane, alla sua prima da ct della Francia, ha scelto proprio lui per la prima piccola rivoluzione. Perché se Deschamps non lo toglieva mai dal campo, Zizou ha deciso di non rinunciare a lui. Ma di cambiargli zona. Di vedere cosa succedeva spostandolo qualche metro più indietro. Non più mezzala. Mediano. Koné si abbassa, protegge la difesa e lascia a Rabiot e Cherki più libertà nel centrocampo a tre scelto da Zidane. Un ruolo diverso da quello a cui si è ormai abituato a Roma, dove Gasperini lo ha trasformato in un tuttocampista. E soprattutto gli ha dato sempre più libertà di attaccare. Fino alla doppietta contro l'Inter, l'ultima dimostrazione di quanto Manu sia diventato decisivo anche negli ultimi metri. Zidane, però, non si è fatto condizionare dall'onda del momento.
Un altro Koné per Gasperini: Zidane gli regala una nuova soluzione
Non ha chiesto a Koné di fare quello che sta facendo a Roma. Ha fatto il contrario: lo ha arretrato. Lo ha messo davanti alla difesa. E ha voluto capire se potesse essere utile anche lì. Risposta: sì. Contro la Turchia, Koné è stato uno dei migliori in campo. Ha corso, recuperato palloni, dato equilibrio e coperto le spalle ai compagni. E i dati sono tutti dalla sua parte: sei recuperi, due intercetti, tre contributi difensivi. Ha vinto 9/15 duelli a terra e 3/5 aerei. Una prestazione totale. Che ha convinto anche Zidane, che a fine partita non ha nascosto la sua soddisfazione: "L'ho visto molto bene. Manu non è abituato a giocare lì, volevo vedere questo, è stato molto bravo a dare equilibrio". E allora la domanda arriva direttamente a Trigoria. Perché se Zidane ha appena scoperto un Koné mediano, Gasperini ora sa di avere un'altra soluzione. Il francese può fare la mezzala, può attaccare, può inserirsi. Ma, all'occorrenza, può anche abbassarsi e diventare quello che protegge la squadra. Una possibilità in più per Gasp. L'ennesima versione di un giocatore che sembra non avere ancora finito di mostrare tutto quello che può fare. La Francia lo ha (ri)scoperto. La Roma, invece, continua a goderselo. E il prezzo sale.© RIPRODUZIONE RISERVATA