Wesley non è più solo: Molina sale di condizione, la Roma ha un'altra certezza
Le fasce sono al sicuro. Ora la Roma può vivere sonni tranquilli. L'anno scorso qualche grattacapo lo aveva creato: l'assenza di un giocatore (sull'altra fascia) veloce e tecnico come Wesley non lasciava sereno Gasperini. Che da un lato poteva contare su uno dei più forti della Serie A, dall'altro doveva adattarsi posizionando Celik. Ora questo problema non c'è più. Perché un upgrade c'è stato. Eccome. Lulli sta già dando garanzie: giovane, veloce, pronto per questo campionato. Ma la Roma ha messo a segno anche un altro colpo, passato un po' in sordina, che ieri ha mostrato il suo valore. Stiamo parlando di Molina. L'argentino sta salendo di condizione: le scorie del Mondiale stanno passando. Contro l'Inter è stato perfetto. Ha contenuto Diouf, ha supportato l'azione, è stato decisivo anche in zona gol con l'assist per la rete di Koné nel primo tempo. Il repertorio c'è, manca solo la costanza: Molina non ha ancora 90 minuti nelle gambe. Ma quelle fasce, ormai, hanno dei padroni validi. Wesley è il primo. Poi ci sono l'ex Udinese e Lulli. Gasp può contare su tutti, senza perdere qualità. Rispetto all'anno scorso, il miglioramento è enorme. Il tecnico piemontese gioca sulle fasce: predilige il gioco offensivo, con giocatori di spinta che sappiano dare il proprio contributo anche davanti. Ora ce li ha. Da entrambi i lati. Molina è un top. Lulli lo sarà. Le fasce hanno un padrone. E Gasp non può che esserne felice.
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