Un portoghese, un gol, l’Olimpico: Mora vuole riscrivere la storia di Sergio Oliveira
Era il 16 gennaio 2022. L'Olimpico, sold out, aspettava la Roma di Mourinho. Dall'altra parte c'era il Cagliari. Per molti, una semplice partita di campionato. Per uno, invece, era l'inizio di qualcosa. Sergio Oliveira indossava per la prima volta la maglia giallorossa. Il portoghese aveva appena firmato con la Roma ed era pronto a conoscere il suo nuovo stadio. Non gli servì molto tempo per presentarsi. Bastarono 33 minuti. Oliveira si procurò un rigore, prese il pallone e andò sul dischetto. Poi calciò. Gol. 1-0. L'Olimpico esplose. Il nuovo centrocampista era già entrato nel cuore dei romanisti. Quella fu soltanto la prima pagina di un'esperienza cominciata nel modo migliore: altri due gol e, soprattutto, la Conference League conquistata pochi mesi dopo.
Quattro anni più tardi, c'è un altro portoghese pronto a mettere piede per la prima volta sul prato dell'Olimpico. Si chiama Rodrigo Mora. Anche lui arriva dal Porto. Anche lui ha scelto la Roma. E anche lui sogna un esordio da ricordare. Il classe 2007 vuole fare come Oliveira: lasciare subito il segno. Una rete per prendersi l'Olimpico. Una rete per presentarsi alla Serie A. Contro la Fiorentina potrebbe partire dal primo minuto, alle spalle di Malen e del suo idolo Dybala. Mora come Oliveira. Ruoli diversi, stessa voglia di lasciare il segno. La storia non si ripete mai davvero. Ma a volte sa trovare nuove strade per farlo. E Rodrigo, lunedì, vorrebbe iniziare proprio da lì. Da un gol. Da un Olimpico tutto per lui.
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