Udinese in crisi, ma la trasferta in Friuli non è mai banale: Gasp tiene la guardia alta
La classifica piange, il gioco stenta e la panchina di Kosta Runjaic scotta terribilmente. L’Udinese che aspetta la Roma (domani, sabato 31 ottobre, il fischio d'inizio alle 18) vive un momento di profonda involuzione. Cadere nell'illusione della "gita facile", però, sarebbe il peggior errore per la squadra di Gasperini. Perché storicamente, in Friuli, per i giallorossi non c'è mai nulla di semplice. Lo 0-0 di Parma nel turno infrasettimanale ha interrotto una serie nera di sconfitte per i bianconeri, ma non ha guarito i mali dei friulani: appena un gol nelle ultime cinque uscite e una manovra lenta e prevedibile. Il dato più inquietante per Runjaic riguarda proprio il rendimento tra le mura amiche del Bluenergy Stadium, dove sono arrivate quattro delle sei sconfitte stagionali (Lazio, Cagliari, Lecce e Milan), con l'attacco a secco nelle ultime tre casalinghe. Tra l'infermeria affollata (si spera di recuperare Solet per la sfida contro i giallorossi, out Bertola e i lungo degenti oltre ad Alaba) e la paura di sprofondare (appena 5 i punti in classifica), l'Udinese si è salvata al Tardini solo grazie a un rigore parato da Okoye nel finale. Una tregua armata che tiene l'allenatore sotto esame severo: un altro passo falso potrebbe far saltare la panchina del tecnico tedesco. Guardando i precedenti in trasferta, però, la Roma sa bene quanto sia ostico il campo di Udine. Indipendentemente dai momenti di forma o dalla classifica, i giallorossi hanno quasi sempre faticato tremendamente su questo campo. L'ultimo precedente risale al febbraio scorso e finì 1-0 per i padroni di casa grazie al gol di Ekkelenkamp, nel 2024-25 e 2023-24 invece i giallorossi vinsero di misura (2-1 in entrambi i casi). Nel settembre 2022, infine, il pesante 4-0 friulano. Domani la Roma troverà un avversario ferito, braccato e aggrappato all'ultima spiaggia, ma per espugnare Udine servirà una guardia altissima. Per questo motivo Gasperini opterà di certo per qualche rotazione, ma niente turnover massiccio: prima l'Udinese, poi testa al big-match di Champions League contro il Manchester United di martedì.
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