Gasperini: "Sul mercato stiamo facendo il possibile. Scudetto? Inter avanti". Poi blinda Koné
Seconda vittoria consecutiva per la Roma di Gasperini, che dopo la Fiorentina schianta anche il Lecce. In 180 minuti due 4-0 nettissimi a favore dei giallorossi, entrambi di lunedì, con dimensioni del punteggio che soprattutto questa sera potevano essere anche più importanti. Nel postpartita il commento del tecnico romanista:
GASPERINI A SKY SPORT
Spazzate via il luogo comune che all'inizio non c'è ancora la condizione o siete un'eccezione? "Effettivamente stiamo bene, abbiamo fatto due partite nonostante il clima così torrido e una preparazione fatta al caldo. I ragazzi hanno lavorato benissimo e ora stiamo recuperando anche i giocatori che hanno fatto il Mondiale, come Koné e lo stesso Malen. Si sta completando anche la rosa, sono arrivati dei giocatori nuovi. Aspettiamo domani che si chiuda finalmente questo mercato, non ne posso più, così si parlerà solo di calcio".
Lei ha sempre difeso la 'vecchia guardia': che cosa aveva visto lei che altri non avevano percepito? "Non so chi la pensasse così, ma per me era evidente che avessimo giocatori di livello. Forse per alzare il livello bastava metterne qualcuno altrettanto forte vicino. Questo è un gruppo straordinario sotto l'aspetto anche morale e dei valori, ci mette sempre la faccia anche quando le cose vanno meno bene e sono attaccati alla Roma, giocano con passione. Che è una componente fondamentale per lo sport e soprattutto per il calcio".
Il paragone Malen-Higuain ci può stare? "Come caratteristiche sì, forse fisicamente erano un po' diversi. Malen ha meno statura, ma per la rapidità controllo-tiro e per le accelerazioni in pochi metri è un paragone che mi trova d'accordo".
Le era mai capitato di vincere le prime due partite 4-0? Come ha 'riattaccato la spina', rispetto alle dichiarazioni dell'estate? "Quest'anno abbiamo iniziato molto presto e con un gruppo che ora è in grande condizione. Poi il mercato, il Mondiale, i giocatori che arrivavano a pizzicotti... C'era anche meno attenzione alle partite. Siamo andati in Inghilterra a fare le partite, dove viaggiano, in ogni mese dell'anno. Ci è servito molto, anche già col Borussia abbiamo fatto un'ottima gara in un campo difficile e con 80mila persone, una gara come da Champions. Questo è un gruppo con tanti giocatori che hanno caratteristiche importanti, testa e cuore soprattutto. Poi i muscoli e la qualità vengono dopo".
La Roma mi sembra una squadra sempre più convinta, anche per l'atteggiamento: è la cosa che la soddisfa di più? "Sicuramente rispetto all'inizio dell'anno scorso abbiamo delle conoscenze maggiori, abbiamo fatto una stagione insieme e in crescendo sotto il profilo qualitativo del numero di gol segnati, della fiducia nel continuare a cercare la via della rete. Questi sono vantaggi che ci ritroviamo al secondo anno. La forza maggiore è che siamo veramente solidi e forti nella testa. Non tutte le partite andranno così, ma questo è un bel gruppo veramente. Un gruppo di ragazzi sani e con valori forti. Se valiamo 100 saremo in grado di fare 100, non 99".
Arriverà il famoso esterno alto a sinistra? "Ho seguito la partita, di mercato ne sapete più voi..."
GASPERINI A DAZN
Si aspettava un approccio così anche in un contesto come quello di oggi? "Ci siamo fatti già delle belle esperienze, anche in stadi difficili. Abbiamo fatto amichevoli in stadi come quello di Dortmund. Questa squadra ha sempre più sicurezza nei propri mezzi e maggior personalità. La cosa va a braccetto col fatto che iniziamo ad aver una rosa che ha quelle caratteristiche, la stiamo completando bene. La continuità di Malen e Dybala esalta il resto della squadra. Ora abbiamo più soluzioni".
Qual è il prossimo step per migliorare questa squadra? "Abbiamo cercato di allargare la rosa e renderla più competitiva. In difesa Koulierakis e Balerdi, a centrocampo De Roon ci puntella molto per presenze e forza, davanti è arrivato Rodrigo, giocatore di grande qualità, e Castro su cui puntiamo molto. Numericamente siamo meno, ma qualitativamente il mio obiettivo è portare questi giocatori allo stesso livello degli altri, come oggi con Ndicka fuori nel riscaldamento e riesci a sopperire senza abbassare il livello della squadra. Questo è il primo obiettivo, avere 21/22 giocatori dello stesso livello".
Malen è l'attaccante più forte che ha allenato? "Ho avuto la fortuna di allenare tanti attaccanti forti, già al Genoa uno come Milito. Malen è un po' diverso, anche se Milito un po' me lo ricorda. Ha caratteristiche un po' diverse rispetto agli altri, ha questa capacità di controllo e tiro e accelerazione in pochi metri che ti brucia. Sono caratteristiche straordinarie per una punta centrale, entrambi volevamo che giocasse lì, abbiamo fatto una bella scommessa..."
La fa sorridere di più queste prime due partite o il fatto che mancano 23 ore alla fine del mercato? "Non so niente, devo ancora chiamare D'Amico. Sono venuto qui direttamente, ne sapete più di me. Mi fa sorridere sicuramente di più Malen e tutta la squadra. Dybala, il primo gol di Mora... ragazzino straordinario. La prestazione di Soulé. Lì davanti cerchiamo di avere un numero competitivo. Certo che sapessimo di avere sempre Dybala e Malen in queste condizioni sarebbe tutto più facile, però sappiamo anche che non può essere così".
Come sta Ndicka? Per tanti tifosi la Roma è l'anti-Inter. "Giusto che i tifosi siano felici di questo inizio. Per lo scudetto l'Inter ha un rettilineo di vantaggio su tutti. Poi ci sono squadre chi si stanno attrezzando in maniera notevole, anche più di noi. Tra tutte il Como, che non è da considerare una sorpresa ma è di grande valore, poi le big come Milan, Napoli e Juve. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso e migliorarci il più possibile".
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Squadra ora più forte anche nell’organico, rende chi gioca titolare e chi entra. Ultime 24 ore decisive sul mercato per evitare cessioni importanti. Ha sentore di una cessione di Koné? "Assolutamente no, è una cosa mediatica, a me non ha mai parlato nessuno di uscite, né di Koné né di altri. Soprattutto in questo momento, a 24 ore dalla chiusura del mercato. So anche che la proprietà non è d’accordo con delle vendite. Poi non so chi si è presentato, perché anche lì di offerte ufficiali non ne abbiamo mai ricevute quindi anche questa è da smentire".
Sorpreso dalla forza mentale di questa squadra: come è nata? "Sicuramente dalla conoscenza di gioco e dalle esperienze fatte in un anno, siamo più avanti rispetto ad un anno fa è indubbio. Non è solo una questione tattica, questi ragazzi sono sempre stati, e lo voglio sottolineare, con dei valori altissimi. Non ho mai avuto un mezzo problema in questa squadra, hanno sempre raccontato di tutto, di cospirazioni e cose a Trigoria. È straordinario l’ambiente che si è creato nello spogliatoio e la maggior parte del merito è di questi ragazzi. Testa e cuore. Hanno la testa sicuramente e hanno tanto cuore. Sono due doti straordinarie in una squadra. E ce l’hanno tutti i componenti della rosa. Il fatto che sono arrivati poi Balerdi e De Roon aggiungeranno più forza in questo".
Roma forza 8: si aspettava di prendere in mano la gara subito? Si aspettava un Lecce così timido e rinunciatario? "Non puoi pensare che inizi e vai 3-0 dopo 25 minuti, le partite sono sempre molto equilibrate, il Lecce arrivava da una vittoria importante in trasferta e aveva lo stadio pieno. Io più che i demeriti del Lecce vorrei sottolineare i meriti dei miei, sono stati bravi su tutto: su come si sono presentati in campo, con personalità, sicurezza, con qualità, con linee di gioco conosciute. Credo che oggi non era facile giocare qui".
Ho visto il suo credo calcistico in questa Roma con qualità maggiore anche rispetto all’Atalanta, ha automatismi perfetti: è convinto di poter combattere fino in fondo per lo scudetto? "Non faccio paragoni con altre squadre intanto, ognuna è diversa. Io sono molto contento di rendere orgogliosi i nostri tifosi e di renderli felici in questo momento. Mi soffermerei a vivere il momento. Dopo due giornate con la squadra che gioca e fa questo tipo di prestazioni e di risultato dà gioia alla propria gente. Sul campionato bisogna aspettare, bisogna conoscere l’avversario e non guardare solo noi stessi. Bisogna capire contro chi giochi. Gli avversari in Italia si stanno attrezzando prepotentemente, non solo l’Inter che ha un rettilineo di vantaggio, ma c’è anche il Como con giocatori e impianto di gioco forte. Poi Napoli, Milan, Juventus, che sono delle big e non stanno a guardare e il loro DNA è giocare sempre per il massimo. Noi dobbiamo pensare a noi e al nostro percorso, a completare la nostra rosa per non trovarci in difficoltà nelle tante partite che abbiamo da giocare. Non possono esserci sempre Dybala e Malen. Oggi in attacco avevamo solo due in panchina. Recupereremo Pellegrini, Rensch. Ma devi pensare che qualcuno fuori c’è sempre. Oggi si è presentato Ndicka all’improvviso. Chi fa la Champions in particolare deve avere necessariamente una rosa corposa con giocatori che quando perdi qualcuno non subisci così forte l’impatto, come successo l’anno scorso in un certo periodo della stagione. La proprietà ci sta mettendo sicuramente impegno, compatibilmente con quello che si può fare, nel taglio degli ingaggi che si può raggiungere. Speriamo di completarci, se restiamo così faremo battaglia lo stesso, non ci tiriamo indietro. Champions e campionato sono maratone molto lunghe, non sono degli sprint".
Un aggettivo diverso per Malen? Si aspetta 1-2 colpi in questo poco tempo? "Non lo so, me lo auguro, so che tutti stanno facendo il possibile, società, DS, stanno facendo il massimo ma il tempo è poco. L’anomalia resta questa cosa di fare il mercato a campionato aperto e poi si arriva negli ultimi 3-4 giorni con tutti che si affrettano a fare acquisti. Continuo a sostenere che è una follia avere queste date di mercato che non accetta nessuno, né voi media, né noi diretti interessati, né pubblico, penso nessuno. Continuo a parlarne a vuoto, è veramente una follia, è da giugno che siamo nel mercato, perché dobbiamo arrivare al primo settembre?"
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