Gasperini: "Mancano un attaccante e anche un terzino. Per Soulé mai arrivate offerte"
Sono ore bollenti per il calciomercato della Roma, ma la squadra giallorossa deve pensare anche al campo. Domani, infatti, Cristante e compagni saranno ospiti del Lecce al Via del Mare nel match della seconda giornata di campionato in programma alle 18:30. A presentare la trasferta pugliese ci penserà Gian Piero Gasperini, che torna a parlare in conferenza stampa. Il focus principale è stato inevitabilmente sul mercato, in virtù dello sbarco del suo fedelissimo de Roon e non solo.
TRA POCO LA CONFERENZA STAMPA DI GASPERINI PRE LECCE-ROMA - LIVE
Perché ha scelto de Roon? Ci sono dei retroscena? "È nato tutto velocemente, nel giro di 24-48 ore. Lui aveva questa situazione con l'Atalanta, dopo tanti anni non rientrava magari più nei piani della squadra e c'era questa opportunità. Io mi sono messo in contatto con Luca Percassi e in pochissimo anche loro, per tutto quello che ha fatto il giocatore in questi anni, gli hanno lasciato la libertà di decidere e li ringraziamo. Lui ha voluto fortemente venire alla Roma. Ci ha permesso di dare la possibilità di un'altra esperienza a El Aynaoui, che voleva sentirsi più gratificato. Anche economicanente è importante per noi, perché ci permette di portare interesse su un altro ruolo e occupiamo il centrocampo con un giocatore integro anche se ha un'età avanzata. Ma entrerà in un gruppo veramente forte, che ha voglia di essere protagonista. Sono arrivati due capitani, lui e Balerdi. E diamo una svolta sia fisica che di personalità in una squadra tecnica. Poi Marten è olandese come Malen, anche per compensare tutti questi argentini che cominciano a essere troppi (ride, ndr). Ora c'è anche il gruppo olandese e quello italiano. Siamo davvero solidi".
Ha recuperato tutti per domani? "Sì, a parte Pellegrini e Rench che però rientrerà martedì spero in gruppo e anche Pellegrini tornerà ad allenarsi in gruppo dalla prossima settimana".
Cosa può portare di più Balerdi? "Vale un po' il discorso di de Roon. Anche lui è ancora relativamente giovane, nel meglio della sua carriera. Un'altra opportunità importante, dà sostanza alla difesa che è molto forte. Ci sono giocatori che hanno fatto benissimo ma il calendario sarà molto impegnativo anche fisicamente. Siamo intervenuti molto sulla rosa più che sull'undici, per renderla più competitiva e sopperire alle tante partite e a qualche infortunio che nel calcio accade sempre".
Si aspetta la ciliegina in attacco? "Sì, per completare abbiamo bisogno di un pezzo che chiuda quella parte. Sono rimasti un terzino e un attaccante. Lulli ha un po' sopperito, ho sempre sperato in lui, sta dando risposte importanti ma non possiamo caricarlo di responsabilità così grandi. L'anno scorso avevamo Angelino, Tsimikas, Celik, Wesley e anche Rensch. Le prestazioni di Lulli nel precampionato e con la Fiorentina fanno ben sperare per il futuro ma dobbiamo pensare anche al calendario. E comunque un pezzo in attacco possiamo pensare ancora di farlo".
Secondo lei questa Roma, alla luce del gap con Napoli e Inter, è migliorabile sul campo? Quanto può essere ancora più forte grazie al lavoro in settimana? "Come sempre succede bisogna conoscere anche gli avversari, contro chi giochi. Anche gli altri si stanno attrezzando in modo notevole e dispendioso. Noi guardando noi stessi siamo una squadra con più soluzioni, anche con robustezza superiore e la possibilità di sopperire alle tante partite che giochiamo. Onestamente guardo sempre la mia squadra e sono contento dei miei giocatori e di chi è arrivato. Possiamo dare continuità ai risultati dell'anno scorso e anche migliorarci. La Roma però ha subito il discorso del FFP e ha dovuto abbassare necessariamente il monte ingaggi. E certi giocatori a cui si aspirava per essere ancora più forti non era possibile raggiungerli, per una questione di contratti più che di spesa. La società è stata disponibile, ma non si poteva andare oltre un certo tetto. Dobbiamo ringraziare tutti quelli che sono rientrati pur di giocare nella Roma. Questo è un grande spirito, non è una cosa che acquisti sul mercato, ma lo formi dentro, e in questo aspetto siamo tra i primissimi se non i primi. Poi ci sono gli avversari, ma guardando noi stessi sono molto soddisfatto e devo ringraziare tutti questi giocatori".
Tra gli argentini c'è Soulé, al centro di alcune voci di mercato: si aspetta qualcosa su di lui o è totalmente a disposizione per domani? "Io rispetto tutto, sento tutto. Ma di Soulé non ho mai saputo di una sola proposta, non c'è mai stata in tutta l'estate, come per altri giocatori chiacchierati. Domani probabilmente gioca, poi non vado dietro alle notizie. Ma non c'è mai stata una proposta, il che non vuol dure che i procuratori non parlino, ma non c'è niente di concreto. E anche da parte sua non c'è stato nulla in questo senso".
Quest'anno qual è l'obiettivo della proprietà e quale il suo? "Non abbiamo avuto ancora tempo. Finalmente ora chiuderà il mercato e si parlerà solo di calcio. Continuo a ribadire come ogni anno che le date sono totalmente sbagliate, non le vuole nessuno, non capisco perché si continui il mercato a campionato iniziato. Tifosi, allenatori, giocatori, nessuno le vuole. L'obiettivo vedremo, intanto cominciamo a giocare, non abbiamo parlato ancora del Lecce ed è grave perché quello che conta è il campo".
In rosa ha quattro esterni di piede destro: la preoccupa o si aspetta l'arrivo di un terzino di piede sinistro? Può giocare anche Soulé in quel ruolo? "L'idea era prendere un terzino di piede sinistro. Poi ci sono state idee molto forti che non abbiamo potuto concludere, anche se erano avviate. È una anomalia, come anche il fatto che Wesley abbia fatto molto bene a sinistra. E secondo me può farlo anche Molina. Come lo fanno gli attaccanti, anche i quindi possono giocare a piede invertito, quindi può essere anche possibile. A inizio stagione c'era l'idea di prendere un sinistro, poi ci sono cose anche importanti e non si è potuto più. Soulé lo ha fatto, ha giocato in quel ruolo con Ranieri, più che da attaccante. Io lo preferisco più avanzato, ma in caso di necessità sì".
Come sta Molina? Domani può partire dall'inizio? "Molto meglio, ha fatto una buona settimana di allenamenti. Ha giocato la finale del Mondiale, è questione di trovare condizione. Domani farà parte della partita, non so se dall'inizio o a gara in corso, ma è in grado di giocare".
De Roon il primo giocatore over 30 acquistato nella gestione Gasperini. A Roma qualcuno non ha amato de Roon per alcune parole... "Sì, è normale quando si è avversari. Ma quando lo conoscerete capirete che è una persona molto solida, integro fisicamente. L'operazione ci dà l'opportunità di avere un giocatore di valore, certo non è di prospettiva nell'immediato ma ci dà la possibilità di concentrare gli sforzi nell'altro ruolo. E a centrocampo abbiamo preso dei capitani, perché con Soulé, Mora, Castro, Malen, come qualità siamo messi bene. Per il resto anche io non ero dei più amati quando sono arrivato, poi dopo... Lui sui social poi è divertente, è una bella persona".
Sul calendario e il sorteggio Champions: si aspettava di meglio o di peggio? "Lo vedremo giocando. Abbiamo preso un bel girone, con partite di grande prestigio, giochiamo anche in trasferte con stadi molto difficili, a Parigi, Atene, Istanbul, Manchester. Questa è la Champions. Poi a livello di risultati e qualificazione, i primi otto sono sempre molto difficili per tutti. L'obiettivo sicuramente è stare dentro, negli spareggi. A parte il risultato sportivo per noi sarà respirare l'aria della Champions, andare in questi stadi, giocare nel nostro stadio gare straordinarie, come col Real. Può essere una bella stagione e credo che arricchirà molto la squadra, perché ti confronti con i migliori e questo dobbiamo portarcelo dentro anche in campionato per fare meglio".
Fuori El Aynaoui e dentro de Roon: la Roma è migliorata? Cosa non ha funzionato con El Aynaoui? "Lui ha fatto bene fino a dicembre, al ritorno dalla Coppa d'Africa ha patito un po', ha sofferto. Forse anche dopo il Mondiale le aspettative sono diventate molto importanti. Ma io ho avuto una crescita straordinaria di Pisilli, la contituità di Cristante e la forza di Koné. Ho avuto la sensazione che lui avesse voglia di trovare un'esperienza più forte. Siccome ora abbiamo tutti giocatori molto felici di giocare nella Roma abbiamo cambiato, e si è creata questa opportunità. C'erano altre soluzioni importanti sul mercato, anche forti e valide, ma questa è un'ottima soluzione che ci permette di fare anche altre cose".
Per l'attaccante, sarà fondamentale averlo di piede destro? "Il piede destro o sinistro per me non è mai stato così determinante, ma lo è la globalità del giocatore. Credo nella duttilità dei giocatori, come detto per Wesley e Molina o altri, ci sono stati tanti destri che hanno giocato a sinistra. L'importante è che prendiamo un buon giocatore. Se riusciamo due sarebbe il massimo. Non so se sarà possibile, ma è quello che ho sempre chiesto: un terzino e un attaccante sinistro. Anche perché se ne prendiamo due siamo in 21 più i portieri, altrimenti se ne prendiamo uno siamo in 20. Poi aggiungiamo Lulli. Ma la rosa non è numerosa, oscilla tra i 21 e i 20 giocatori, il numero è sempre quello. Ora vediamo in questi ultimi due giorni cosa si può fare".
Pellegrini può essere un'opzione nei due di centrocampo? "Sì, certo, può esserlo, assolutamente".
Qual è l'insidia più grande della partita di domani? "L'insidia è che vai in uno stadio pieno, con entusiasmo, contro una squadra che viene da una vittoria in trasferta e ha il morale alto. Trovi giocatori che corrono, la condizione conterà molto e in Serie A le partite non sono mai facili. La partita è complicata e difficile, anche un po' nascosta da queste situazioni di mercato che si chiudono martedì. Noi dovremo dare continuità alla prestazione, ancor prima del risultato, di lunedì con la Fiorentina. Perché a parte i problemi della Fiorentina che si sono evidenziati ieri, la nostra è stata una prestazione di assoluto valore".
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